“Abbiamo riscontrato una crescita superiore al 30% dello stesso periodo dello scorso anno, credo che questo sia un premio al lavoro svolto da parte di tutti, oltre che merito della grande e forte sinergia tra Airgest e il governo Schifani”. Queste parte delle parole rilasciate al QdS.it da Salvatore Ombra, presidente di Airgest, la società di gestione dello scalo di Trapani-Birgi.
Una crescita notevole quella dello scalo di Trapani nell’ultimo anno che, come affermato da Ombra, tocca il +30% rispetto allo scorso anno durante lo stesso periodo (aprile-maggio). Un rafforzamento fondamentale per l’aeroporto trapanese e per l’intero territorio della Sicilia occidentale (su cui è attivo il programma della piattaforma West of Sicily), alle prese con un ritrovato e sempre ben accolto grande flusso turistico nell’ultimo periodo.
L’aeroporto di Trapani tra nuove tratte e interessi in crescendo: gli sviluppi dell’ultimo anno
“L’aeroporto di Trapani è un cancello d’ingresso sulla Sicilia occidentale, facilita gli spostamenti ed è piazzato allo svincolo dell’autostrada, i collegamenti ci sono e più ne esistono più cresce il turismo nel nostro fantastico territorio”. Sul periodo “dell’oro” dello scalo di Trapani-Birgi, Salvatore Ombra spiega: “Adesso viviamo un periodo davvero fiorente e percepiamo una nutrita crescita nel nostro scalo, l’obiettivo è quello di allargarsi ancora oltre e raggiungere nuove tratte”.
Parte del merito di questa grande crescita, come sottolinea il presidente Salvatore Ombra, è chiaramente dovuto alla forte collaborazione con il governo regionale presieduto da Renato Schifani. “Penso a tutte le nuove tratte raggiunte – sottolinea il massimo dirigente di Airgest – non è stato altro che un contributo sul territorio quello fatto dal nostro governo, come viene già eseguito in altre regioni come il Friuli”. L’altra parte fondamentale che ha contribuito alla forte crescita è invece “l’eliminazione dell’addizionale comunale”, sostiene Salvatore Ombra, una misura che ha “permesso di guadagnare il potenziamento di Ryanair e l’ingresso di Ita Airways” (che opera sull’andata/ritorno Roma-Trapani), dunque “un grandissimo risultato per il nostro scalo”.
Successivamente, Ombra aggiunge: “Altre compagnie saranno sollecitate per volare dall’aeroporto di Trapani, uno scalo che si presta perfettamente. Noi ci stiamo lavorando, iniziative come il Routes (la fiera del settore a Rimini, in cui lo scalo siciliano è stato protagonista) vanno tutte in questa ottica”. – conclude il presidente di Airgest.
L’incremento dei voli. Ombra: “Almeno altre dieci compagnie interessate a volare da Trapani”
A proposito di incremento dei voli, di recente – sullo scalo di Trapani-Birgi – è stato raggiunto l’accordo (storico) con Ita Airways per la tratta giornaliera e 7 su 7 per Roma Fiumicino. Ma non è finita qui, in quanto – come ci spiega Ombra, il presidente di Airgest – “sull’aeroporto di Trapani c’è un interesse concreto da parte di venti compagnie, e questo interesse è attualmente molto forte per una decina tra loro”.
E a tal proposito, il dirigente annuncia che “si sta lavorando per raggiungere gli accordi con parte di queste per delle nuove tratte a partire dalla stagione estiva 2027. Per adesso – spiega Ombra – lo scalo è al 90% Ryanair, che ringraziamo incessantemente per il supporto, ma stiamo cercando di evolverci ancora. L’aeroporto ha le risorse, si presta ed è connesso al meglio, tutto è davvero congeniale al fine di migliorare il nostro servizio sul territorio”.
A Trapani si punta il milione e mezzo di passeggeri entro il 2026. Intanto, a breve l’avvio dei lavori di riqualificazione dello scalo
Le stime per l’estate, riportano invece lo scalo di Trapani agli anni d’oro del passato, ma la mente è già alla chiusura dell’anno 2026, potenzialmente uno dei migliori (se non il migliore) della storia dell’aeroporto trapanese.
“Dovremmo chiudere il 2026 vicini ai numeri d’oro, superando il milione e 300.000 passeggeri. Io personalmente, punto a completare il mandato con 1.5/600mila passeggeri entro dicembre, vorrebbe dire aver raggiunto uno straordinario obiettivo per l’aeroporto di Trapani” – evidenzia il presidente di Airgest.
Una crescita, quella dello scalo in Sicilia occidentale, che passerà anche per i fondamentali lavori di riqualificazione dell’aeroporto di Trapani, con l’inizio della fase di potenziamento in programma per settembre. “Si partirà nei prossimi mesi, contiamo di avere entro l’anno prossimo uno scalo totalmente rinnovato, stiamo completando le gare, poi a settembre iniziamo con i lavori finanzianti dai fondi Fsc” – spiega Ombra, presidente di Airgest.
Aeroporto di Trapani-Birgi, raggiunto il massimo storico a maggio 2026
Massimo storico per l’aeroporto di Trapani-Birgi nel mese di maggio appena concluso. Crescita confermata dai numeri: maggio 2026 ha fatto registrare un +25% rispetto ai 12 mesi recedenti, +22% rispetto al 2024 e +6% rispetto al 2023.
L’incisività maggiore si è riscontrata con il segmento internazionale che da e verso Birgi ha movimentato 44.973 passeggeri, il 32% del traffico mese totale. E l’attivazione – a partire dalla giornata dal 2 Giugno – delle tratte verso Manchester e Londra Stansted mira ad incrementare e superare l’attuale, già di per sé lusinghiero, 32%.
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