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Agenzia Entrate: in Sicilia immobili valgono meno che nel resto d’Italia

Serena Giovanna Grasso

Agenzia Entrate: in Sicilia immobili valgono meno che nel resto d’Italia

venerdì 07 Giugno 2019 - 00:05
Agenzia Entrate: in Sicilia immobili valgono meno che nel resto d’Italia

Il valore medio di ogni casa venduta nel 2018 è stato pari 100.400 € (162.900 in Italia). Nella nostra regione il fatturato complessivo è stato di 3,7 miliardi di euro: +5,7%

PALERMO – Nel 2018 le compravendite di abitazioni avvenute in Sicilia hanno condotto ad una movimentazione pari a 3,7 miliardi di euro, ben il 5,7% in più rispetto a quanto rilevato nel corso del precedente anno (si tratta del quinti incremento maggiormente elevato a livello nazionale). Questi sono alcuni dei dati contenuti all’interno del “Rapporto immobiliare 2019 – Il settore residenziale”, diffuso dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Complessivamente, in Italia il fatturato delle compravendite ha raggiunto un valore pari a 94,2 miliardi di euro (+5,2% sull’anno precedente). Quasi un quarto del totale è stato speso per gli immobili ubicati nella sola regione Lombardia (22,6 miliardi di euro, pari al 24% dell’ammontare complessivo), in aumento del 5,3% rispetto al 2017.

Rispetto al 2017, la regione con il tasso di crescita più elevato è stata l’Emilia Romagna, che con 8,5 miliardi di euro guadagna il 10,1%. Dall’altra parte ritroviamo la Basilicata e la Liguria, con flessioni del fatturato rispettivamente pari a -9,8% e -1%.

In Sicilia, però, il fatturato medio per unità immobiliare venduta è tra i più bassi in Italia: infatti, si tratta del quarto valore più contenuto ed è pari a 100.400 euro, inferiore di 1.700 euro rispetto all’anno precedente. Calabria, Basilicata e Molise sono le regioni in cui il valore medio degli immobili venduti è più contenuto (rispettivamente 81.500, 92.800 e 93.700 euro). Il valore medio nazionale è pari a 162.900 euro. Nel Lazio, in Toscana e in Liguria si osservano i valori più elevati in Italia, superiori ai 200 mila euro.
L’ammontare di capitale erogato sotto forma di mutui ipotecari nel 2018 ha subìto una crescita in tutte le regioni, con l’unica eccezione della Valle d’Aosta (-6,2%). L’incremento rilevato nell’Isola appare in linea con quello osservato a livello nazionale (rispettivamente +8,9% e +9%). I rialzi più sostenuti si osservano in Emilia Romagna e Toscana dove il capitale finanziato per l’acquisto dell’abitazione è cresciuto del 14,8% rispetto al 2017. Con un aumento del 13% segue il Veneto e sopra il 10% si collocano anche Campania e Sardegna.

Il valore del capitale unitario erogato in ciascuna regione riflette le differenze emerse nella lettura dei dati relativi al fatturato unitario. Infatti, in Sicilia è pari a 106 mila euro, duecento euro in più rispetto al 2017. A livello nazionale il capitale unitario erogato ammonta mediamente a 126.500 euro. In generale, il capitale erogato è massimo nel Lazio (156 mila euro), mentre scende a 91.700 euro in Calabria.

Il tasso di interesse risulta più basso del valore medio nazionale in tutte le regioni settentrionali. Un tasso inferiore al 2,17% si osserva anche in Toscana, mentre i valori più alti si registrano in tutte le altre regioni, con il massimo osservato in Calabria (2,42%). In Sicilia il tasso si presenta lievemente superiore al valore medio nazionale (2,19%).

Infine, il valore medio della rata mensile in Sicilia ammonta a 505 euro ed è il sesto valore più contenuto in Italia: infatti, valori inferiori si osservano in Molise (453 euro), Calabria (473 euro), Umbria (475 euro), Abruzzo (499 euro) e Puglia (502 euro). A causa degli elevati livelli di prezzo delle abitazioni, il Lazio mostra il valore massimo, pari a 702 euro mensili.

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