Il 6 maggio scorso è stata pubblicata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito la circolare numero 11814 inerente alle supplenze docenti per l’anno scolastico 2026-2027. Si potrà fare domanda online, a luglio per l’assegnazione di una cattedra provvisoria. Ecco novità, date specifiche e requisiti.
Supplenze docenti 2026-27
Numerosi gli insegnanti precari con contratti a termine. Il ministero indica oltre 180mila docenti, gran parte di sostegno. Per le supplenze di durata annuale, la circolare precisa che è ancora possibile stipulare contratti validi fino al termine delle lezioni, fissato al 30 giugno, quindi con una durata ridotta rispetto alla scadenza ordinaria. In alternativa, resta comunque prevista la possibilità di attivare incarichi di natura temporanea, legati a esigenze specifiche e limitate nel tempo. Come indicato nella circolare del Ministero, a partire dal 16 luglio sarà attiva la procedura per presentare la domanda online relativa alle assegnazioni provvisorie delle cattedre per l’anno scolastico 2026-2027. Si tratta dell’avvio della fase in cui i docenti potranno inoltrare l’istanza per ottenere un incarico temporaneo in vista del prossimo anno scolastico, secondo le modalità previste dal sistema ministeriale.
Graduatorie e procedura
Convalidato l’iter per l’assegnazione delle supplenze, che continua a seguire un ordine preciso di scorrimento delle graduatorie. In primo luogo si parte dalle graduatorie a esaurimento (GAE), a cui fanno seguito le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Solo successivamente si procede con le graduatorie di istituto, la cui gestione è affidata direttamente ai dirigenti scolastici. Con l’attuazione del decreto Pnrr, approvato nel mese di aprile, si introduce dal prossimo anno un nuovo canale per le assunzioni nel settore scolastico. I candidati che sono risultati idonei ai concorsi banditi a partire dal 2020 potranno essere inseriti in specifici elenchi su base regionale, pensati per facilitare le future immissioni in ruolo. L’obiettivo del piano è quello di procedere alla stabilizzazione di oltre 54mila insegnanti complessivamente entro il 2026.
Le domande
Per chi punta a ottenere un incarico di supplenza annuale si apre una finestra precisa per la presentazione delle domande. Le istanze potranno essere inoltrate a partire dalle ore 14:00 del 16 luglio fino alle ore 14:00 del 29 luglio, esclusivamente tramite le modalità previste. All’interno della domanda sarà inoltre possibile indicare un massimo di 150 preferenze per la selezione delle sedi disponibili.
Docenti con riserva e interpelli
Per la gestione delle graduatorie con riserva, il Ministero indica le modalità di incarico per alcune categorie di docenti. In particolare, per gli insegnanti che hanno ottenuto titoli conseguiti all’estero e ancora in fase di verifica, l’eventuale supplenza viene assegnata con una clausola risolutiva, che consente la cessazione del contratto in caso di esito negativo dei controlli. Un’attenzione specifica viene poi riservata agli spezzoni orari: per le frazioni fino a sei ore settimanali viene data precedenza al personale già interno alla scuola. Solo successivamente si procede con lo scorrimento delle graduatorie di istituto per l’assegnazione degli incarichi residui.
La circolare chiarisce anche le modalità legate agli interpelli, che rappresentano una soluzione residuale per il reperimento del personale docente. Gli avvisi potranno essere pubblicati dai dirigenti scolastici esclusivamente quando risulteranno esaurite tutte le graduatorie disponibili. All’interno della comunicazione dovranno essere specificati diversi elementi, tra cui la durata dell’incarico, i requisiti richiesti e le modalità per presentare la candidatura. Una volta individuato il candidato, quest’ultimo avrà un termine massimo di 24 ore per confermare l’accettazione e procedere con la presa di servizio.
Le novità
Dal prossimo anno scolastico cambia la gestione degli incarichi con orario ridotto. I docenti assegnati a spezzoni orari potranno completare il proprio monte ore attraverso altri incarichi parziali, ma solo nell’ambito della stessa provincia in cui risultano inseriti in graduatoria.
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