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Ancora un’aggressione al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto: i sindacati minacciano lo stop

Ancora un’aggressione al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto: i sindacati minacciano lo stop
Ivan Domenico Lauria, detenuto messinese morto in carcere a Catanzaro – Imagoeconomica

Agenti e sottufficiale aggrediti e feriti dai detenuti. Per alcuni di loro, prognosi tra i sette e i dieci giorni.

Ancora un’aggressione in carcere, questa volta nella struttura penitenziaria messinese di Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo quanto emerso, le vittime sarebbero state un sottufficiale e degli agenti della polizia penitenziaria, aggrediti e feriti dai detenuti e con alcune prognosi tra i sette e i dieci giorni.

L’aggressione al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, i sindacati chiedono dei “provvedimenti tempestivi” per evitare la protesta

Quella che è avvenuta in queste ore a Barcellona Pozzo di Gotto, non è altro che una conferma di un’ondata di scontri che continuano a verificarsi nell’istituto penitenziario della provincia di Messina, con i sindacati che chiedono con forza l’intervento dello Stato a tutela dei propri agenti, da sempre sottoposti a pericoli importanti che mettono a rischio la propria incolumità all’interno degli istituti penitenziari in cui operano.

A denunciare la vicenda che arriva dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto è la Fsa-Cnpp/Spp, il sindacato che ha deciso di scagliarsi contro l’amministrazione penitenziaria accusata di gestire il sistema in modo “inadeguato e di lasciare il personale operativo senza tutele”. Le richieste delle categorie sindacali sono sempre le stese: passaggio da un regime di custodia aperto a quello chiuso per i detenuti più pericolosi, ma anche l’impiego di personale giovane e attrezzato dal punto di vista fisico e mentale per tutti quei settori a maggior rischio di disordine. Senza queste misure, giudicati come “provvedimenti tempestivi”, gli agenti penitenziari sarebbero pronti allo sciopero di categoria.

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