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Nuova aggressione al “Cervello” di Palermo: panico nella notte dopo l’irruzione di un gruppo di giovani

Nuova aggressione al “Cervello” di Palermo: panico nella notte dopo l’irruzione di un gruppo di giovani
Ospedale Cervello di Palermo, foto da Imagoeconomica

Lo rende noto il sindacato Fials di Palermo, che chiede a tutte le istituzioni di realizzare dei presidi permanenti di polizia nei pronto soccorsi di tutti gli ospedali cittadini.

Ennesima aggressione al personale medico, infermieri e operatori sociosanitari del pronto soccorso dell’ospedale Cervello. La scorsa notte, intorno alle 4, un gruppo di ragazzi è entrato nei locali forzando la porta d’ingresso. Secondo alcuni testimoni, i ragazzi, in apparenza ubriachi, portavano in braccio uno di loro e urlavano di mettergli una flebo. Entrati in triage hanno accerchiato la postazione degli infermieri bloccando le attività in corso in quel momento, per poi fuggire non appena hanno capito che era stata avvisata la polizia.

Tanta paura per il personale ma anche per i pazienti che si trovavano in quel momento nei locali. Lo rende noto il sindacato Fials di Palermo, che chiede a tutte le istituzioni di realizzare dei presidi permanenti di polizia nei pronto soccorsi di tutti gli ospedali cittadini.

Aggressione al Cervello di Palermo nella notte, l’appello dei sindacalisti per un “presidio permanente della Polizia”

La Fials torna a chiedere “un presidio permanente delle forze di polizia presso i principali pronto soccorso della di Palermo e Provincia, e in particolare a Villa Sofia-Cervello, all’Arnas Civico, nei presidi dell’Asp Palermo, al Giglio di Cefalù”.

Secondo il sindacato, “la presenza stabile e continuativa delle forze dell’ordine rappresenterebbe un forte deterrente nei confronti di comportamenti violenti e consentirebbe interventi tempestivi a tutela del personale sanitario e dell’utenza. Si ritiene inoltre necessario valutare ulteriori misure organizzative e di sicurezza, tra cui il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, l’implementazione di procedure di allerta rapida e il rafforzamento dei servizi di vigilanza interna”. – conclude la nota del sindacato attivo sul caso di Palermo.

Ventenne insulta il personale del pronto soccorso, poi danneggia la struttura: panico all’ospedale di Agrigento

Un simile episodio è avvenuto nelle scorse ore ad Agrigento. Momenti di grande apprensione si sono infatti registrati nella notte tra il 4 e il 5 giugno al Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Qui infatti, un 20enne – in attesa di essere successivamente visitato – sarebbe andato in escandescenza insultando il personale sanitario dell’ospedale, per poi danneggiare gli arredi e alcuni macchinari del reparto. Fermato dall’intervento dei carabinieri, il ragazzo è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento. 

Pugni all’ambulanza e danneggiamenti al pronto soccorso, arrestato a Licata un 51enne. La ricostruzione 

Danneggiamento aggravato ai danni di una struttura sanitaria e interruzione di pubblico servizio. I carabinieri hanno così arrestato Licata, in provincia di Agrigento, un uomo di 51 anni. La vicenda è avvenuta lo scorso 28 aprile 2026.

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