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Agonia Trapani in Champions, Shark in campo con gli uomini contati e la partita termina nel primo quarto

Agonia Trapani in Champions, Shark in campo con gli uomini contati e la partita termina nel primo quarto
Valerio Antonini

La partita è una farsa e si chiude 38-5 per gli israeliani dell’Hapoel Netanel Holon con la sirena che arriva poco prima della fine del primo quarto

Un incubo, una farsa o poco più. Di certo un’agonia. La prima partita dei play-in di Champions di basket ha un sapore drammaticamente amaro per la Trapani Shark che, dopo aver disertato la trasferta di Bologna in campionato ed essere al centro di diverse vicissitudini, si presenta all’Arena SamElyon di Samokov in Bulgaria con l’unico obiettivo di limitare i danni. E per danni non si intendono quelli in campo, questa riflessione in altre circostanze sarebbe stata già una festa, ma per evitare una multa salatissima.

La partita è una farsa e si chiude 38-5 per gli israeliani dell’Hapoel Netanel Holon con la sirena che arriva poco prima della fine del primo quarto. I siciliani si sono presentati in cinque da mettere referto e sono rimasti senza il numero minimo di giocatori sul parquet.

Antonini sui social

“Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria a fare questa comparsa, chiaramente indecorosa, che evita però al Club una multa di 600,000 euro che la BCL ci aveva comunicato in caso di forfait” le parole del presidente Antonini (patron anche del Trapani Calcio) sui social.

Da capire cosa succederà in Gara 2. Dopodomani, mercoledì 8, infatti, Trapani Shark dovrebbe (a questo punto il condizionale è d’obbligo) presenziare (giocare appare già difficile) per il return match con gli israeliani con fischio di inizio alle 20,30.

La situazione

Dalla Sicilia sono partiti solo cinque giocatori: Cappelletti, Rossato, Pugliatti e due giovani. Dunque nessun americano, tanto più che ieri è risultato essere stato raggiunto l’accordo anche per la cessione di Matthew Hurt ai turchi del Tofas Bursa, dopo le partenze di Allen (in Grecia al Paok), Ford (Bahcesehir) e Alibegovic (Granada), oltre alle dimissioni di Repesa, con anche Eboua, Petrucelli e lo stesso Rossato con le valigie.

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