Otto anni per piantare nuovamente le viti dopo un’estirpazione, nuove condizioni per ottenere le autorizzazioni e una scadenza per rinunciare ai vecchi permessi senza incorrere nelle sanzioni. La Regione Siciliana aggiorna le regole per chi coltiva uva da vino e chiarisce le procedure per aprire un vigneto o sostituirne uno esistente. Le novità sono contenute nella circolare 2 dello scorso 9 ottobre dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, che recepisce le modifiche europee e le indicazioni nazionali.
Nuove regole europee per i vigneti: tempi di reimpianto
La novità più rilevante riguarda i tempi per il reimpianto. Chi estirpa regolarmente un vigneto può ottenere l’autorizzazione a piantare una superficie equivalente e avrà a disposizione otto campagne viticole successive a quella del rilascio. La regola vale anche per i permessi ancora validi sino al 18 marzo scorso, mentre quelli già scaduti non possono essere prorogati. Per avere diritto al reimpianto, il vigneto eliminato deve essere regolare e registrato: estirpare piante da una superficie abusiva non dà diritto a un nuovo impianto autorizzato.
La procedura cambia a seconda del terreno scelto. Se le nuove viti saranno piantate nello stesso punto, si può seguire il percorso semplificato: la comunicazione di avvenuta estirpazione vale anche come domanda e autorizzazione, dopo i controlli. Se invece si sceglie un’altra parte dell’azienda, oppure si vuole reimpiantare oltre l’ottava campagna successiva all’estirpazione, serve la procedura ordinaria e una richiesta specifica. In entrambi i casi, la superficie eliminata deve essere registrata negli archivi viticoli regionali.
Estirpazione dei vigneti, comunicazioni e controlli
Prima di rimuovere le viti, l’agricoltore deve comunicare agli uffici competenti l’intenzione di procedere, indicando i terreni interessati. Gli uffici possono controllare i documenti, le immagini delle particelle e, se necessario, effettuare sopralluoghi. Se entro sessanta giorni non arriva il nulla osta, il produttore può procedere, salvo un eventuale diniego. Terminata l’estirpazione, dovrà comunicarlo nei tempi previsti e allegare fotografie georeferenziate, utili a identificare con precisione il luogo.
Autorizzazioni per i nuovi vigneti in Sicilia
Regole precise anche per chi vuole avviare un vigneto da zero. Le domande si presentano online ogni anno dal 15 febbraio al 31 marzo, attraverso il sistema informatico agricolo nazionale. Per essere ammesso, il richiedente deve condurre una superficie agricola idonea almeno pari a quella che intende piantare e impegnarsi a mantenere il vigneto per almeno cinque anni, salvo eccezioni previste dalle norme. Le autorizzazioni per i nuovi impianti durano fino alla fine della terza campagna viticola successiva al rilascio e non possono essere cedute liberamente ad altri produttori.
Vigneti, scadenza del 31 dicembre per rinunciare alle autorizzazioni
C’è una scadenza importante per chi possiede autorizzazioni ancora valide, ottenute prima dell’1 gennaio 2025. Se non intende utilizzarle, può comunicarlo all’ufficio competente prima della scadenza e comunque non oltre il prossimo 31 dicembre. In questo modo evita le sanzioni previste per il mancato utilizzo. Le penalità possono comprendere multe per ettaro e l’esclusione per uno o più anni dagli aiuti destinati al settore vitivinicolo. Per i nuovi impianti in aree gravemente colpite da calamità naturali, eventi meteorologici eccezionali o malattie che danneggiano le colture, il ministero dell’Agricoltura può concedere una sola proroga, fino a dodici mesi, se sono rispettate le condizioni previste.
Vigneti esenti dall’autorizzazione: le eccezioni previste
La circolare chiarisce anche quali vigneti sono esentati dalla normale autorizzazione. Tra questi figurano gli impianti destinati alla ricerca, alla produzione di materiale per moltiplicare le viti e alla sostituzione di superfici perse per esproprio pubblico. Un’eccezione riguarda anche la produzione esclusivamente familiare. Per chi non produce vino a fini commerciali, il vigneto non può superare 0,1 ettari, pari a mille metri quadrati, e le uve non possono essere vendute. Superare il limite o commercializzare la produzione fuori dalle regole può comportare l’obbligo di estirpare le viti a proprie spese.
Reimpianti anticipati e sanzioni per i vigneti irregolari
Sono regolamentati anche i reimpianti anticipati, che consentono di piantare prima di aver eliminato il vecchio vigneto, a condizione di impegnarsi a estirparlo entro il termine fissato. Chi non rispetta l’obbligo rischia che il nuovo impianto sia considerato irregolare, con rimozione forzata e sanzioni. Anche i vigneti realizzati senza autorizzazione devono essere eliminati a spese del produttore; se non interviene nei tempi previsti, può farlo direttamente l’amministrazione, addebitandogli i costi. Fino all’estirpazione, le uve provenienti da superfici irregolari possono essere destinate soltanto alla distillazione.

