Consulenza per le aziende agricole in Sicilia, ecco chi può richiederla - QdS

Consulenza per le aziende agricole in Sicilia, ecco chi può richiederla

Giuliano Michele

Consulenza per le aziende agricole in Sicilia, ecco chi può richiederla

martedì 26 Aprile 2022 - 08:06

Il “network” è finanziato dalla Regione con i fondi Feasr: in totale 25 gli enti pubblici e privati che erogheranno il servizio. Ecco tutte le informazioni utili

Trasformare l’agricoltura in Sicilia: non più soltanto tradizione, cultura e storia, ma anche efficienza produttiva ed economica. Se il popolo siciliano ha sempre trovato nella campagna e nei suoi prodotti la propria strada per andare avanti e crescere, è arrivato il momento di innestare una marcia in più. E ciò è possibile soltanto affiancando agli imprenditori del settore consulenti di vario tipo, che amplino gli orizzonti e costruiscano, insieme agli agricoltori, un progetto economico di ampio respiro.

A questo scopo è stato prima pubblicato il bando relativo alla Sottomisura 2.1“Sostegno allo scopo di aiutare gli aventi diritto ad avvalersi dei servizi di consulenza”, del quale è stata appena approvata la graduatoria regionale.

La misura è attuata nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Sicilia 2014/2020 ed ha come ha come obiettivo quello di fornire all’impresa, attraverso la consulenza, una soluzione tecnica concreta e puntuale volta a risolvere una specifica problematica aziendale. La dotazione finanziaria pubblica della sottomisura, è di 3 milioni di euro, di cui quasi due milioni di quota Feasr.

Tale budget è stato ripartito al 50% tra enti pubblici ed enti privati. Se ognuna delle due parti non dovesse rendicontare l’intero importo, la rimanenza verrà messo a disposizione dell’altra categoria; automaticamente, lo spostamento dei fondi sarà accompagnato da una proroga di sei mesi per la realizzazione e rendicontazione del progetto rispetto ai termini previsti.

Cosa prevede il bando per i giovani agricoltori

Il bando è stato pensato per permettere agli agricoltori di conoscere meglio il nesso esistente tra le pratiche agricole e la gestione delle aziende, da un lato, e le norme riguardanti l’ambiente, il cambiamento climatico, le buone condizioni agronomiche dei terreni, la sicurezza alimentare, la salute pubblica, la salute animale, la salute delle piante e il benessere degli animali. Con i fondi messi a disposizione la Regione vuole avviare un sistema di consulenza aziendale, che prevede a monte la selezione dei consulenti attraverso apposito avviso pubblico “per il riconoscimento” degli “organismi di consulenza”.

Come accreditarsi

Per accreditarsi, i prestatori di servizi selezionati hanno dovuto dimostrare di essere dotati di una struttura adeguata, in termini di personale qualificato e regolarmente formato, nonché di esperienza, affidabilità e aggiornate capacità professionali, sia a livello teorico che operativo, tali da svolgere l’attività di consulenza sulle tematiche di interesse. Si tratta di 25 enti, di cui 3 pubblici: l’Ente sviluppo agricolo, il Consorzio di ricerca Gian Pietro Ballatore e il Consorzio di ricerca per lo sviluppo di sistemi innovativi Agro. Gli altri 22 sono enti privati; ai primi posti troviamo l’Istituto autonomo di consulenza agraria, la Gea Lex s.r.l. e il Cipa, Centro di istruzione professionale agricola e assistenza tecnica.

Chi sono i destinatari del servizio di consulenza

I destinatari finali del servizio di consulenza sono gli imprenditori agricoli e forestali, i giovani agricoltori, i gestori del territorio e le piccole e medie imprese insediate nelle zone rurali. Gli organismi di consulenza, al momento della presentazione della domanda di sostegno, hanno presentato tutta la documentazione necessaria a definire il possesso dei requisiti previsti dall’avviso. In pratica, devono avere costituito o aggiornato il fascicolo aziendale.

Ancora, devono essere esenti da procedure di fallimento, di liquidazione coatta o volontaria, concordato preventivo o amministrativo o procedimenti che possono determinare una di queste situazioni. In ultimo, devono essere esenti da procedimenti per le misure di prevenzione, da cause di divieto, di sospensione, di decadenza, da condanne definitive o decreti penali di condanna divenuti irrevocabili. In ultimo, non devono poter incorrere in condizione di conflitto di interesse.

Ecco gli organismi inseriti nell’elenco della Regione

Quelli pubblici sono: Ente di sviluppo agricolo, Consorzio di ricerca “Gian Pietro Ballatore” e “Consorzio di Ricerca per lo Sviluppo di Sis.Innovativi Agro”. Gli organismi privati sono invece: Istituto Autonomo di Consulenza Agraria, Gea Lex S.r.l., Centro Istruzione professionale Agricola e Ass.Tecnica, Arcadia Service S.r.l., Organismo di Consulenza PSR Innovazione Sicilia S.r.l., Agri Social Nett Coop.Agricola e Sociale, Ass. Interpr. Prod. Olivicoli Soc. Coop. Agricola, Studio Associato Agrogeoproject del Dott. Artino Martinelli Santi e del Dott. Oriti Marco, Studio Agronomico Associato Agriplan, Agriproject and Services S.a.S., AGI-Agenzia Gestione Innovativa Soc. Coop., Agriservizi S.r.l., Rural Development S.r.l.s., Centro Studi F.E.A.S., Centro Servizi Agricoli UIMEC S.r.l., Promotergroup S.p.A., V.Service S.r.l.s., Digitalgreen S.r.l., Ambiente e Sicurezza s.r.l., Farm Project di Lacognata Francesco e Brugaletta Massimiliano S.n.c., Agriservizi Sciacca e CIG Consulting S.r.l.

Michele Giuliano

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