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Piogge record, ma nelle campagne resta la paura della sete

Piogge record, ma nelle campagne resta la paura della sete

Invasi pieni dopo anni di siccità, eppure i coltivatori di agrumeti e uliveti siciliani temono di restare senz’acqua. Gli agricoltori chiedono di avviare la stagione irrigua in anticipo prima che lo scirocco bruci un’annata storica

La Sicilia agricola si ritrova davanti a un paradosso climatico che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile: gli invasi sono pieni, le piogge record hanno restituito respiro ai campi dopo gli anni drammatici della siccità, ma l’acqua rischia comunque di non arrivare dove serve davvero. E mentre lo Scirocco torna ad alzare le temperature con settimane d’anticipo, tra agrumeti e uliveti cresce la paura della sete e di vedere svanire un raccolto che oggi promette qualità e quantità come non accadeva da tempo. Da Ribera allo Jato, il grido degli agricoltori è lo stesso: senza una gestione efficiente della rete irrigua, il rischio è trasformare un’annata potenzialmente storica nell’ennesima occasione perduta.

Agricoltura in crisi: agrumeti e uliveti a rischio

Il timore corre soprattutto nelle campagne del versante agrigentino, dove gli agrumicoltori chiedono al Consorzio di Bonifica di accelerare l’avvio della stagione irrigua. Dopo due anni segnati da crisi idrica e raccolti ridimensionati, il 2026 aveva acceso nuove speranze grazie alle abbondanti precipitazioni invernali e primaverili. Ma le alte temperature previste già nelle prossime settimane stanno cambiando rapidamente lo scenario. Dino Giovanni D’Angelo, presidente dell’associazione Liberi Agricoltori, e Paolo Ganduscio, presidente del Comitato Pro Verdura, hanno inviato una richiesta urgente al commissario del Consorzio di Bonifica Agrigento 3 Baldo Giarraputo e al direttore generale Pieralberto Guarino per ottenere l’apertura anticipata delle reti irrigue. Nella nota parlano di un comparto agricolo che “ha affrontato negli ultimi due anni una crisi idrica senza precedenti”, sottolineando come “senza un adeguato apporto idrico risulta impossibile ottenere un prodotto che rispecchi l’eccellenza del marchio Dop e la sostenibilità economica delle aziende agricole”.

Emergenza acqua: richiesta di irrigazione immediata

La richiesta è precisa: avviare la stagione irrigua entro il 20 maggio e garantire una dotazione minima d’acqua di 600 metri cubi per ettaro. Una quantità considerata indispensabile per salvaguardare le colture e rispettare gli standard qualitativi dell’Arancia di Ribera Dop. “Bisogna aprire la rete quanto prima”, ribadisce Ganduscio, convinto che le riserve disponibili possano sostenere la campagna agricola senza particolari criticità, soprattutto se si riuscirà a sfruttare pienamente anche le risorse provenienti dal fiume Verdura. L’allarme non riguarda soltanto gli agrumi. Anche il settore olivicolo guarda con apprensione alle prossime settimane. Dopo il crollo produttivo del 2024 e le difficoltà del 2025, quest’anno gli uliveti siciliani si presentano in condizioni eccellenti grazie alle piogge dei primi mesi del 2026. Ma maggio resta un mese decisivo.

Caldo e Scirocco: rischio per la produzione agricola

Gli operatori del comparto temono che Scirocco persistente e improvvise ondate di calore possano compromettere l’allegagione (il momento in cui il fiore, dopo l’impollinazione e la fecondazione, comincia a trasformarsi in frutto), causando la caduta dei frutti appena formati. Una situazione che potrebbe ridimensionare drasticamente le aspettative di produzione proprio nel momento in cui il settore sembrava intravedere una ripartenza.

Gestione irrigua e infrastrutture: segnali positivi dallo Jato

Se nel Riberese prevale la preoccupazione per i ritardi nell’erogazione dell’acqua, nel comprensorio dello Jato nel Palermitano arriva invece un segnale che viene accolto come una svolta concreta. Dopo un confronto all’assessorato regionale all’Agricoltura tra la I Commissione consiliare cdel Comune di Partinico, il Consorzio di BonificaPalermo 2, il Comitato Invaso Poma e una delegazione di agricoltori, è stata ufficializzata una dotazione idrica di 7,2 milioni di metri cubi d’acqua per la prossima stagione irrigua. Un quantitativo molto superiore rispetto agli ultimi anni e che rappresenta una boccata d’ossigeno per centinaia di aziende agricole del territorio. “Questo traguardo è il frutto di un’azione di pungolo continua e determinata”, hanno dichiarato i componenti della Commissione.

Interventi sulla rete irrigua e futuro del settore agricolo

L’intesa raggiunta non riguarda soltanto la quantità d’acqua disponibile. Sul tavolo ci sono anche interventi destinati a migliorare l’efficienza della rete irrigua. Il commissario del Consorzio ha annunciato la pubblicazione di un calendario dettagliato delle turnazioni per pianificare le attività e individuare le aree che necessitano ancora di manutenzione. Parallelamente partiranno i lavori del primo lotto di interventi sulle infrastrutture, mentre un secondo blocco di opere finanziate con fondi di coesione dovrebbe essere avviato entro la fine dell’anno.