La battaglia è di quelle impari. O almeno così sembra. La presenza dei bracieri su strada, fenomeno di illegalità diffusa, in via Plebiscito, concentrati in particolare all’Antico Corso, parte iniziale della lunga strada che circonda il centro storico di Catania, sembra destinata a restare un problema, grave, di decoro e sicurezza, viabilità e vivibilità. Nessun blitz o maxi operazione delle forze dell’ordine sono riusciti mai a sradicare un fenomeno che, se sul finire degli anni Novanta poteva apparire una simpatica novità, un biglietto da visita di una Catania in rinascita e delle sue abitudini alimentare, da qualche decennio è diventato un cancro, difficile da sradicare.
Interventi del Comune e controlli contro abusivismo
Anche l’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Trantino ha provato a mettere ordine nel caos e a ripristinare la legalità a Catania in un luogo in cui sembra sospesa. Lo ha fatto la scorsa settimana quando “Senza clamore ma con efficienza si torna a fare capire che via Plebiscito/Antico corso non è terra di nessuno e che anche qui le leggi si rispettano – affermano i rappresentanti di alcuni comitati, Lab5, Legambiente e Centro Storico Pedonale – . Bravo il Comune di Catania che ha organizzato una passeggiata della polizia municipale facendo capire che si può lavorare con la giusta legalità”. Un’operazione in sordina, apprezzata dai rappresentanti dei comitati che, più volte, hanno rappresentato le proprie istanze, sottolineando di non essere “contrari a turisti, clienti ed economia, – sostengono – ma occorre essere duri e inflessibili contro sperti e malandrini che usano braci e urla. Chiediamo solo un presidio di legalità per i turisti, i residenti e i ristoratori per bene: telecamere, pattuglie, ordine”.
Il ritorno dei problemi: bracieri, caos e viabilità compromessa
Una costanza difficile da mantenere, stando alla denuncia degli stessi comitati che, qualche giorno dopo, hanno evidenziato come la situazione sia tornata identica: bracieri su strada, espositori di cibo all’aria aperta, tavolini sui marciapiedi, posteggi più che fantasiosi e viabilità compromessa. “Quando diciamo che in questa zona il problema sono le persone che si sentono sopra la legge, lo diciamo con cognizione di causa – scrivono i comitati su Facebook -. Meno di 48 ore fa festeggiavamo il ritorno alla legalità, oggi i residenti sono nuovamente preda del fumo e delle urla di alcuni che hanno deciso di ignorare ogni indicazione al riguardo data dal Comune”. E chiedono interventi.
Strategie del Comune contro abusivismo e illegalità
“Purtroppo, alcune condotte sono radicate nel tempo e per rimuoverli è necessaria la collaborazione”, sottolinea il primo cittadino che abbiamo interpellato per capire quale sarà la strategia dell’amministrazione. “La polizia locale sta svolgendo un’azione di controllo senza precedenti a Catania, con decine di pattuglie che ogni giorno setacciano il territorio urbano – prosegue Trantino. Impensabile pensare a pattuglie fisse poiché ci vorrebbero migliaia di agenti. Tuttavia – assicura il sindaco – gradualmente, riusciremo ad affermare anche in quella zona, la nostra idea che a Catania non esistono più le zona franche per troppo tempo tollerate e intensificheremo prevenzione e repressione al limite di ogni nostra possibilità per questo e per altri fenomeni di abusivismo”.
Controlli periodici e collaborazione istituzionale
Su questo fronte, la conferma arriva anche dall’assessore alla polizia municipale, Carmelo Coppolino. “Il sevizio che abbiamo organizzato la scorsa settimana verrà fatto come in tutte le parti della città in maniera periodica – conferma l’esponente della giunta municipale – . Certo è che dopo tantissimi anni di cattive abitudini, non si può sradicare tutto in pochi mesi e per di più dopo un cambio nella guida dell’assessorato e sotto organico. In ogni caso – conclude – andremo avanti, c’è anche grande sinergia con la Questura”.

