Home » Sicilia » Agrigento chiama a raccolta i leader del centrosinistra, La Vardera: “Noi forza propulsiva nel campo largo”

Agrigento chiama a raccolta i leader del centrosinistra, La Vardera: “Noi forza propulsiva nel campo largo”

Agrigento chiama a raccolta i leader del centrosinistra, La Vardera: “Noi forza propulsiva nel campo largo”
Alessandro Onorato e Ismaele La Vardera, foto di Mauro Seminara per QdS

Il fondatore di Controcorrente al QdS: “Una due giorni per proporre e immaginare un percorso comune”

PALERMO – Nel quadro politico che lentamente ma ostinatamente cerca di prendere forma e consolidarsi, sia a destra che a sinistra, ci sono ancora tantissime incognite con cui sono chiamati a fare i conti i leader dei rispettivi partiti. Da quelle sulla legge elettorale a quelle sulle pre-elezioni, dove il campo largo che si oppone alla leadership di Palazzo Chigi conquistata da Giorgia Meloni deve eventualmente chiamare gli elettori al voto per scegliere il condottiero.

Intervistando il fondatore di Controcorrente, realtà politica nata in Sicilia circa un anno e mezzo addietro per crescere rapidamente fino al sodalizio con Progetto Civico Italia di cui è ormai parte integrante, è emerso che alle eventuali primarie potrebbe partecipare anche un altro nome fin qui ancora sconosciuto.

Un’incognita in più, almeno sul fronte progressista, dove Ismaele La Vardera continua a mettere sul tavolo il suo peso politico in un momento in cui nel centrodestra c’è un momento di difficoltà per un riassestamento interno e nel campo progressista si cerca ancora la carta vincente per chiudere una coalizione con programma e candidato.

Gli Stati generali di Progetto Civico Italia ad Agrigento

Ad Agrigento, prima città espugnata al centrodestra con una coalizione progressista allineata con il candidato di Controcorrente – ed ex Cinque stelle – Michele Sodano, si riuniranno gli Stati generali di Progetto Civico Italia, di cui l’assessore capitolino Alessandro Onorato è segretario ma del quale il siciliano in ascesa Ismaele La Vardera è presidente.

Una locandina con due simboli, quello di Progetto Civico e quello di Controcorrente, e una serie di figure apicali dei partiti di centrosinistra tra gli ospiti accende i riflettori su questa due giorni di incontri e confronti nella Città dei Templi con cui i due più recenti e ambiziosi progetti politici italiani cerca di mantenere premuto il pedale del gas, senza tentennamenti.

Da Giuseppe Conte a Nicola Fratoianni, gli interventi

Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni interverranno quali leader dei rispettivi partiti, Movimento 5 stelle e Avs. Ci saranno poi, anche loro non è chiaro se fisicamente presenti, collegati da remoto o con un videomessaggio, il presidente dell’Associazione dei Comuni e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il sindaco di Roma e sostenitore del Progetto Civico (guidato dal suo assessore) Roberto Gualtieri, oltre ovviamente ad Alessandro Onorato e Ismaele La Vardera.

I volti nuovi della politica che con il vento a favore corrono verso le elezioni a tutto spiano che si terranno in Italia nel 2027.

L’intervista a Ismaele La Vardera

La Vardera, cosa significa riunire gli Stati generali di Progetto Civico Italia ad Agrigento?
“Significa tanto, perché Agrigento rappresenta a tutti gli effetti un cantiere aperto. Un modello in cui il campo largo, unito, vince dopo trent’anni. E una forza propulsiva come quella di Controcorrente che si mette a capofila cerca in qualche modo di sparigliare le carte dimostrando che è possibile vincere, però solo con dei candidati freschi, giovani, credibili. E il match, con candidato credibile e coalizione vincente, porta a fare un risultato in cui nessuno avrebbe mai creduto. Ecco perché gli Stati generali dei Civici di Controcorrente – quindi Progetto Civico Italia che organizza insieme a noi, partner ad Agrigento – assumono un ruolo e una valenza che sicuramente è da prendere come modello d’esempio, oltre che in Sicilia. Non c’è solo il modello Salis a Genova. C’è anche il modello Sodano ad Agrigento”.

Il confronto con gli altri leader produrrà le basi per un programma condiviso oppure serve altri obiettivi?
“Intanto, vederci per questa due giorni voluta fortemente da me e da Alessandro Onorato che è stato il tessitore capace di portare ad Agrigento questi leader nazionali, dopo questa sosta estiva obbligata, è già un grande successo. Vedersi, parlarsi, cosa che spesso il campo largo non fa, proporre e immaginare un percorso comune, è già davvero una grande cosa”.

Il confronto con gli altri leader produrrà le basi per un programma condiviso oppure serve altri obiettivi?
“Intanto, vederci per questa due giorni voluta fortemente da me e da Alessandro Onorato che è stato il tessitore capace di portare ad Agrigento questi leader nazionali, dopo questa sosta estiva obbligata, è già un grande successo. Vedersi, parlarsi, cosa che spesso il campo largo non fa, proporre e immaginare un percorso comune, è già davvero una grande cosa”.

Progetto Civico è una realtà politica antagonista rispetto al Partito democratico, condividendone l’area?
“Noi non siamo antagonisti. Il Progetto Civico Italia è una realtà di civici, amministratori, gente che ogni giorno vive i problemi quotidiani e reali di chi amministra. Non siamo antagonisti a nulla e siamo anzi una forza propulsiva all’interno del campo largo, senza i tentennamenti contro il governo Meloni e contro il governo Schifani, tra i peggiori governi nazionali e regionali che abbiamo mai avuto. Siamo un elemento in più che dà la possibilità a chi non vota il Partito democratico, a chi magari legittimamente non vota il Movimento 5 stelle o altri partiti, di trovare un progetto civico che mette insieme sindaci, amministratori e persone che in qualche modo possono offrire un’alternativa valida a chi non si riconosce nei partiti tradizionali”.

Il Pd è l’unico partito a inviare un emissario invece di partecipare, anche se da remoto, con il leader. Come dovremmo leggere questo dettaglio?
“Non vogliamo leggere nessun tipo di rivalsa su questa scelta, nessun tipo di frizione. Alessandro Onorato ha invitato Schlein e Bonaccini che per motivi pregressi non sono potuti venire ma sicuramente ci sarà un autorevole esponente che è Giuseppe Provenzano. E nel tavolo del panel regionale abbiamo anche invitato Anthony Barbagallo. Non ci leggiamo nessuna polemica, semplicemente un ritorno complicato dalle vacanze estive”.

Sicilia strategica sul piano nazionale per Progetto Civico. Grazie a Controcorrente?
“Diciamo che Progetto Civico è una realtà che ambisce a governare l’Italia. Quindi certamente con l’innesto del progetto Controcorrente abbiamo l’ambizione di essere il primo partito in Sicilia. Soprattutto alle politiche, dove parteciperemo con un nostro candidato alle primarie, se ci dovessero essere. Non siamo terza o quarta gamba di nessuno. Abbiamo una realtà consolidata che in fatto di amministratori onestamente non ci mette secondi a nessuno. Lavoreremo per creare una bella realtà”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram