Parte il primo progetto di social housing a Siracusa - QdS

Parte il primo progetto di social housing a Siracusa

Luigi Solarino

Parte il primo progetto di social housing a Siracusa

mercoledì 05 Febbraio 2020 - 00:00
Parte il primo progetto di social housing a Siracusa

Presentato dal Comune nell’autunno del 2018, ora dovrà essere trasmesso alla Regione. Il costo complessivo degli interventi ammonta a 6,8 mln, 5 dei quali serviranno per gli alloggi

SIRACUSA – Ai nastri di partenza il primo progetto di social housing che si realizzerà nel territorio comunale di Siracusa. Infatti il primo cittadino aretuseo, Francesco Italia, ed il dirigente generale dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture, Fulvio Bellomo, hanno sottoscritto a Palermo il “Protocollo d’intesa” che nell’ambito dei “Programmi integrati per il recupero e la riqualificazione delle città” di fatto rende operativo il progetto che prende il nome di “Casa Archimede 2”.

Detto progetto era stato presentato dal Comune di Siracusa nell’autunno del 2018 e, nonostante i tempi ristretti a disposizione, era stato approvato lo scorso anno. Ora dovrà essere trasmesso alla Regione entro i prossimi 120 giorni ed i lavori dovranno prendere il via entro 12 mesi.

Il progetto, che sarà realizzato in un’area sita a nord della frazione di Cassibile, prevede la costruzione di ben 32 alloggi di diverse dimensioni (bivani, quadrivani e pentavani) a canone sostenibile, la creazione di un parco aperto alla fruizione pubblica e di una condotta di acque bianche per eliminare il problema di allagamento che interessa la zona in caso di piogge abbondanti, prevedendo di convogliare le acque nel torrente Mortellaro. Oltre al parco, dove sarà attrezzata una zona dedicata ai bambini, è prevista anche la realizzazione di un locale equo-solidale rivolto alle piccole imprese e alle attività artigianali della frazione che praticano forme di commercio alternativo.

Numerosi anche i locali comuni destinati alla socializzazione dei residenti degli alloggi quali cucina, lavanderia, spazio bricolage e una living room, ed altri per la socializzazione tra i residenti degli alloggi, che saranno coinvolti attraverso processi guidati anche nella gestione degli immobili, e i residenti del quartiere. Il costo complessivo degli interventi ammonta a 6.819.351 euro, 5 milioni dei quali serviranno per la realizzazione degli alloggi, 600 mila per l’acquisizione dell’area e poco più di 1 milione per le opere di urbanizzazione.

A fronte di un contributo comunale di 210 mila euro, il contributo dello Stato e della Regione Siciliana sarà pari a 3 milioni e quello del privato che ha partecipato al bando, e che quindi realizzerà l’opera, ammonta a poco più di 3 milioni e 600 mila euro.

Il sindaco Italia e l’assessore comunale, Giusy Genovesi, che all’epoca della partecipazione al bando era titolare della rubrica all’urbanistica, hanno dichiarato: “Si tratta di un giorno importante che premia un lavoro incredibile che i nostri uffici hanno realizzato nel poco tempo a disposizione previsto dal bando. Il social housing e quello della rigenerazione delle periferie sono alcuni dei temi urbani principali sui quali abbiamo scommesso per innescare processi di riqualificazione urbana che investono anche aspetti sociali ed economici rilevanti”. “Non è solo una risposta alle problematiche connesse alle nuove esigenze abitative – hanno concluso Italia e Genovesi – ma anche la capacità di riqualificare aree della città offrendo al contempo servizi pubblici e spazi collettivi aperti e fruibili improntati sulla qualità e sulla vivibilità”.

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