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Airbnb, in viaggio senza connessione: “Sollievo e life skill”

Airbnb, in viaggio senza connessione: “Sollievo e life skill”

Un bilancio dell’esperienza “In vacanza, per davvero”

Milano, 18 set. (askanews) – Cosa succede quando si spegne lo smartphone per un’intera settimana? E’ una delle domande che in qualche modo definiscono il nostro tempo e la nostra consapevolezza. Una domanda che anche un colosso come Airbnb ha provato a indagare con “In vacanza, per davvero”, l’esperienza che ha portato in una masseria del Salento due gruppi di viaggiatori, selezionati tra 8.600 candidature da tutta Italia, per trascorrere sette giorni senza notifiche, social o schermi.

A partire sono stati una famiglia altoatesina, composta da genitori, figli e cognati, e un gruppo di amici, oggi trentenni, che si conosce dai tempi della maturità. Al rientro, la sorpresa: disconnettersi è stato più naturale del previsto. Più che ansia o FOMO, tra i partecipanti ha prevalso un inaspettato senso di sollievo, accompagnato dalla sensazione di essere più presenti e, in alcuni casi, da benefici percepiti anche sul sonno e sull’energia. Tanto che quasi tutti hanno dichiarato di voler cambiare il proprio rapporto con l’iperconnessione anche nella vita quotidiana.

Un risultato su cui si è soffermato anche Luca Bernardelli, psicologo e divulgatore, che ha analizzato i questionari compilati dai partecipanti al termine del soggiorno, evidenziando come imparare a sottrarre agli schermi alcuni momenti della giornata possa diventare una vera e propria “life skill”.

E la voglia di staccare sembra andare anche oltre questa specifica esperienza in Salento: le ricerche Airbnb verso mete dove il Wi-Fi non è sempre garantito sono infatti cresciute del +20% rispetto al 2025, con Milano in testa per origine delle ricerche, davanti a Roma e Firenze.