Gli agenti della sezione Polizia giudiziaria della polstrada hanno tratto in arresto Angelo Pizzuto, direttore della Motorizzazione di Palermo nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura per corruzione. Gli investigatori avrebbero sorpreso l’uomo dopo che aveva intascato una presunta tangente, circa 5.500 euro trovati in una busta nel corso di una perquisizione in un immobile di pertinenza dell’indagato.
C’è anche un secondo arrestato
Arrestato anche il responsabile di alcune scuole guida che avrebbe pagato la mazzetta affinché alcuni suoi clienti avessero una corsia preferenziale e facilitata per il rilascio della patente. Pizzuto è un volto molto noto nella burocrazia regionale. È stato dirigente del parco delle Madonie e poi capo di gabinetto dell’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò. Dal primo gennaio era approdato alla Motorizzazione civile di Palermo. Pizzuto ha avuto anche ruoli dirigenziali nell’Aci Palermo.
Chi è Angelo Pizzuto
Pizzuto è stato presidente del parco delle Madonie dell’Aci di Palermo, poi l’approdo come capo di gabinetto dell’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò. Alla guida del parco delle Madonie, nel 2011, fu coinvolto nell’inchiesta su una truffa legata a una missione in Canada. Condannato in primo grado a un anno, Pizzuto fu assolto in appello. Venne fuori che non aveva avuto alcun ruolo nella vicenda dei contributi anticipati dai canadesi nella convinzione che la Regione siciliana li avrebbe rimborsati. Diventato direttore generale della Motorizzazione civile di Palermo a gennaio, il suo nome adesso si accosterebbe a un giro di mazzette e favori all’interno degli uffici.
Il commento di Barbagallo (PD): “Una gigantesca questione morale”
“Non ci stanchiamo di ripeterlo, in Sicilia c’è una gigantesca questione morale che solo il governo Schifani non riesce a vedere. Fermo restando la necessaria cautela e il rispetto per il lavoro della magistratura, non si può non constatare che tra burocrati storicamente vicini alle file del centrodestra e personale politico non passa giorno senza un’indagine, un arresto e uno scandalo”. Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, commenta l’arresto di Angelo Pizzuto.
“Solo due sono le ipotesi: o il governo non ha più controllo della macchina amministrativa o finge di non vedere e non sapere. E non sappiamo quale delle due ipotesi sia più grave. Occorre un profondo rinnovamento dell’intero apparato regionale, per farlo servirebbe un governo autorevole cosa che non è certo rappresentato da Schifani e dalla sua giunta travolta da inchieste per corruzione e malaffare”, aggiunge.
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