Roma, 15 lug. (askanews) – Il percorso vuole essere un’esperienza che accompagnerà il visitatore attraverso aree – interne ed esterne tra il Corner e il cortile del MAXXI – che sono pensate come le tappe di una trasformazione: da passante a spettatore, da spettatore a parte attiva nella protezione della natura.
Tutto nasce da un gesto individuale. È la storia di Fulco Pratesi – architetto, disegnatore, giornalista, scrittore e, un tempo, cacciatore – che davanti ad un’orsa con i suoi cuccioli viene folgorato. Da quel momento cambia tutto: torna in Italia, vende i fucili e, con un gruppo di amici appassionati di natura, fonda il WWF in Italia. Da quel radicale cambio di prospettiva nascono le prime Oasi, il più grande progetto privato di conservazione della Natura mai realizzato in Italia che negli anni Sessanta ha solo lo 0,6% di territorio protetto. La mostra parte dall’intuizione pionieristica di Pratesi, dai suoi taccuini originali, dalla genesi della prima Oasi, quella di Burano: un progetto che anticipa la stagione dei parchi nazionali e resta unico in tutto il panorama internazionale essendo indipendente, fondato sul fundraising privato.
In un’Italia in cui ancora non c’è un Ministero dell’Ambiente il WWF comincia a costruire una coscienza ambientale attraverso uno strumento innovativo per l’epoca e per l’argomento: la comunicazione.
La mostra ripercorre questa avventura attraverso un racconto per immagini e parole: dal Panda Club del 1971, che avvicina più generazioni di bambini alla natura alle copertine storiche della rivista Panda. Dalle Sirenate contro la caccia alle azioni per il mare e i boschi puliti, vere e proprie azioni di guerrilla marketing ante litteram. Passando per i grandi testimonial pop come Piero Angela, Raffaella Carrà, i Pooh, Sting, solo per fare alcuni esempi. Un percorso in cui rigore scientifico e cultura popolare si sono incontrati senza mai confondersi l’uno nell’altro ma rafforzandosi reciprocamente.
Il fulcro narrativo è nel rovesciamento di prospettiva che dà il titolo a una delle ultime campagne lanciata dall’Organizzazione «Il Panda Siamo Noi» che ribalta la prospettiva facendo emergere come la natura sia un elemento imprescindibile per la salute, il benessere e il futuro del genere umano.
Il percorso espositivo, con curatela e concept di Promemoria Group, ripercorre l’evoluzione delle strategie dell’attivismo – dalla piazza alle TV fino ai social – mostrando come il WWF sia riuscito a cambiare linguaggio con il cambiare delle stagioni senza, però, mai cambiare identità e perdere autorevolezza. Un tono di voce con cui farsi ascoltare e non semplicemente, sentire.

