Home » Askanews » Al via il Salone del mobile: la risposta del design alle sfide globali

Al via il Salone del mobile: la risposta del design alle sfide globali

Al via il Salone del mobile: la risposta del design alle sfide globali

All’inaugurazione Meloni, La Russa e i vicepremier: filiera fondamentale

Milano, 21 apr. (askanews) – Apre i battenti la 64esima edizione del Salone del mobile di Milano, che nonostante la congiuntura e le tensioni geopolitiche, conta 1.900 espositori, il 36,6% dei quali dall’estero, e 16 padiglioni tutti sold out, complice anche l’anno delle biennali della cucina e del bagno. Le presenze istituzionali sono quelle delle grandi occasioni: in tarda mattinata è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad arrivare tra i padiglioni della fiera di Rho, visitando per due ore gli stand di vari imprenditori del comparto. Poco prima, al taglio del nastro, insieme ai padroni di casa, Maria Porro, presidente del Salone, e Claudio Feltrin, numero uno di Federlegno, avevano preso parte il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, mentre nel primo pomeriggio a raggiungere i padiglioni alle porte di Milano è stato l’altro vicepremier, Matteo Salvini.

“Sono contenta di tornare al Salone del mobile a portare l’attenzione del governo e la solidarietà verso una filiera fondamentale del made in Italy – ha detto al suo arrivo Meloni – oltre 50 miliardi di fatturato, 2,3% del pil, trecentomila addetti, export stabile e in crescita in alcuni mercati nuovi. Siamo qui per discutere con i produttori di quello che abbiamo fatto e soprattutto di quello che ancora manca”.

A confessare un po’ di preoccupazione fino alla vigilia dell’apertura della kermesse, è stato per primo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che dal palco della cerimonia inaugurale, ha ammesso: “I numeri di questa edizione confermano questa realtà di successo. ovviamente eravamo un po’ preoccupati per tutto quello che sta accadendo nel mondo, per la difficoltà a viaggiare, ma ci pare che ci sia una risposta forte, c’è una gran voglia di Italia, di Milano, della Lombardia e del Salone”. “Non è facile – ha detto – siamo alla 64esima edizione e tutti si aspettano che ogni anno ci sia qualcosa di nuovo, di diverso e la capacità di rinnovarsi è una peculiarità. Come istituzioni siamo e saremo sempre al vostro fianco in un lavoro difficile: a volte tanti dicono che fare il politico in questo momento è difficile ma fare l’imprenditore, rischiare propri soldi e la tranquillità della propria famiglia è certamente la cosa più difficile”.

Su questa capacità di innovare e rinnovarsi ha puntato la presidente del Salone Maria Porro che ha raccontato come lo sforzo sia quello di “intercettare quelli che sono i grandi cambiamenti: in questo senso il Salone Raritas e il Salone contract sono due linee di evoluzione di quella che è la missione del Salone, anche di allagamento di un pubblico di visitatori che vengono sappiamo da oltre 60 Paesi e sono tutti altamente profilati”.

“Oggi il contesto è veramente molto fluido, cambia di giorno in giorno e di ora in ora – ha detto Feltrin – avere un punto di riferimento come il Salone del mobile è importantissimo per la nostra filiera, ma anche per tutto il mondo che gli gira attorno: lo vediamo dall’affluenza che c’è e che abbiamo avuto come conferma con la vendita di biglietti, con gli alberghi, gli aerei. Questo vuol dire che le nostre imprese hanno bisogno di questa vetrina in questo momento per riuscire a rivedere le loro strategie in questo sistema che sta cambiando. Il salone è un punto fermo che ci aiuta nei momenti più complessi ad avere un palcoscenico”.

E da oggi il Salone del Mobile è anche ambasciatore del design italiano nel mondo, una nomina che rientra nell’azione della Farnesina per rafforzare gli strumenti della diplomazia economica e culturale e sostenere, anche attraverso il design, la promozione del sistema Italia sui mercati internazionali. L’inaugurazione è stata anche l’occasione per la firma della convenzione quadro Maeci-FederlegnoArredo volta a promuovere e sostenere iniziative per il rafforzamento della proiezione internazionale del design italiano. “Con il conferimento del titolo di ‘Ambasciatore del design italiano nel mondo’ ho voluto riconoscere il ruolo del Salone del Mobile nel rafforzamento della proiezione internazionale del nostro Paese – ha detto Antonio Tajani, ministro degli Esteri – Negli anni la manifestazione ha promosso a livello globale il design come elemento distintivo del made in Italy e come fattore di sviluppo sostenibile, consolidando la reputazione internazionale dell’Italia come luogo di eccellenza creativa, produttiva e formativa in questo settore”.