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Mercato Centrale Milano serve Carsten Holler tra gusto e psichedelia

Mercato Centrale Milano serve Carsten Holler tra gusto e psichedelia

Il 24 aprile cena sinestetica tra arte e scienza per la Design Week

Milano, 21 apr. (askanews) – Mercato Centrale Milano ospiterà venerdì 24 aprile una cena esperienziale ispirata all’opera e alla ricerca di Carsten Holler, artista internazionale che ha costruito parte del proprio lavoro sui meccanismi della percezione e sui modi in cui la realtà può essere alterata, interpretata e messa in discussione. L’appuntamento si svolge durante la “Milano Design Week” e porta nello stesso percorso arte contemporanea, cultura gastronomica e divulgazione scientifica.

La serata nasce come esperienza sinestetica, costruita per mettere in relazione ciò che il pubblico vede con ciò che assaggia. Il punto di partenza sono tre opere di Holler dedicate ai processi percettivi e al rapporto tra corpo, sostanze e interpretazione della realtà. Da qui prende forma una cena narrativa che non si limita ad affiancare arte e cucina, ma usa il cibo per interrogare il legame tra esperienza estetica ed esperienza fisica. A condurre il percorso saranno Nicolas Ballario, critico d’arte e curatore, e Stefania Bonan, chimica analitica e autrice del podcast “Sostanze”. Il loro dialogo accompagnerà i partecipanti tra linguaggi artistici, processi scientifici e consapevolezza percettiva, con l’obiettivo di indagare se esista una corrispondenza tra alimenti, sensazioni e modi di leggere la realtà.

La selezione degli ingredienti parte da prodotti e sostanze che possono incidere sui processi percettivi, scelti da Bonan e proposti in degustazione. Alcol etilico, mais, cioccolato e peperoncino diventano elementi di un percorso che osserva il cibo non solo come nutrimento, ma anche come esperienza culturale, memoria e linguaggio. Il menu coinvolge alcuni artigiani di Mercato Centrale Milano, chiamati a interpretare il tema con le proprie tecniche e sensibilità. Partecipano Davide Longoni del Panificio Longoni, Daniela Zardoni, capo pasticcere della Pasticceria Martesana, Massimo Mereu insieme con Cristiano Savini di Savini Tartufi, e la Pescheria Pedol con lo chef Franck Businelli.

La sequenza dei piatti segue quattro concetti percettivi. L’antipasto, legato all’idea di rilassamento, il primo, associato alla dimensione psichedelica, il secondo costruito attorno al concetto di delirio, il dessert collegato allo stimolo. Il percorso lavora su abbinamenti e contrasti sensoriali, mettendo in rapporto gusto, percezione e immaginario. “L’appuntamento più psichedelico della Design Week: l’arte e il cibo rilasciano serotonina, dopamina ed endorfine. Chissà che sovrapponendo arte psicotropa con cibo psicotropo non troveremo un nuovo modo di vedere entrambi” ha affermato Ballario. “Il cibo non è un solo un insieme di nutrimento, sapori e odori” ha dichiarato Bonan, aggiungendo che “in ogni alimento si può celare una complessa combinazione di sostanze che ci può trasportare verso mondi immaginari”.

La cena del 24 aprile rientra in un progetto più ampio che coinvolge Mercato Centrale Milano durante la “Milano Design Week”. Dal 20 al 26 aprile sarà visitabile “Vertical Dining”, installazione site-specific firmata dal brand di design Traga, con opening il 23 aprile. L’opera ribalta il piano tradizionale del pasto, trasformandolo in una composizione verticale sospesa e mettendo in discussione equilibrio, funzione e percezione degli oggetti della convivialità quotidiana.

“Mercato Centrale è un luogo in cui il fare artigiano è sempre anche un pensiero” ha dichiarato Umberto Montano, presidente di Mercato Centrale, spiegando che “in questa occasione abbiamo chiesto ai nostri artigiani di interpretare un’opera d’arte attraverso il gusto: non per spiegarla, ma per entrarci in dialogo. Crediamo che la cucina possa essere uno spazio di ricerca culturale, capace di confrontarsi con l’arte contemporanea e con il design senza perdere il legame con la materia e con le persone”.