Amianto, dopo cinque anni apre il Centro per la cura delle malattie - QdS

Amianto, dopo cinque anni apre il Centro per la cura delle malattie

Rosario Battiato

Amianto, dopo cinque anni apre il Centro per la cura delle malattie

martedì 26 Novembre 2019 - 00:00
Amianto, dopo cinque anni apre il Centro per la cura delle malattie

L’inaugurazione della struttura nell’Ospedale di Augusta dà applicazione alla Legge regionale 10/2014. I numeri dell’Ona: nel 2016 circa 600 decessi in Sicilia per patologie asbesto correlate

PALERMO – Correva il 2014 quando la Sicilia si dotava della sua prima legge in materia di amianto. Da quell’anno, a fronte di una normativa ben preciso, ben poco è stato fatto in rapporto a quanto previsto, anche se proprio nei giorni scorsi un altro importante tassello è stato messo al posto giusto con l’inaugurazione del Centro Amianto. Segnali incoraggianti, anche se c’è ancora molto da fare.

CINQUE ANNI DI ATTESA
Ci sono voluti cinque anni, ma alla fine si è giunti ad applicare un altro pezzo della lr 29 aprile 2014, n.10 “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”. Quest’ultima, infatti, prevedeva il “Centro di riferimento regionale per la cura e la diagnosi delle patologie da amianto” all’interno dell’ospedale Muscatello di Augusta, un presidio unico per tutta la Sicilia per limitare i viaggi della speranza degli anni passati per accertamenti o per le cure.

L’INAUGURAZIONE
Per il presidente Musumeci, che nei giorni scorsi ha inaugurato la struttura nell’area aretusea, si tratta di un impegno che aveva preso quando già era presidente della commissione Antimafia. “L’impegno è mantenuto grazie all’azione vigile dell’assessore Razza, al lavoro del direttore generale Ficarra che ha agito con scrupolo assieme ai suoi collaboratori, ai parlamentari della provincia di Siracusa che sono partecipi di questi processi di crescita”. Per il governatore si tratta di una struttura che “serve tutto il territorio regionale per le patologie da esposizione all’amianto”, un’esigenza che riguarda da vicino tantissimi siciliani.

I NUMERI DELLA PATOLOGIA
L’amianto, com’è noto, è responsabile di diverse patologie. Secondo l’Osservatorio nazionale amianto, nel corso del corso del 2016, nella sola Sicilia, ci sono stati “circa 600 decessi per amianto”, con 100 casi di mesotelioma per lo stesso anno, ai quali si aggiungono almeno 200 decessi per cancro polmonare. I più coinvolti sono tre dei quattro siti di interesse nazionale che si trovano in Sicilia: Augusta-Priolo Gargallo, nel siracusano, Gela e la città di Biancavilla. L’ufficio epidemiologico della Regione siciliana, all’interno del Registro mesoteliomi, ha registrato, tra 1998 e il 2015, più di 1.300 casi di mesotelioma, quindi circa 80 all’anno tra certi, probabili, possibili e da definire (questi ultimi sono una percentuale irrisoria).

LE BONIFICHE
L’ospedale è utile ma da solo non basta. Per Musumeci occorre spingersi ancora oltre: “assieme al ministero dobbiamo avviare e completare la fase delle bonifiche del territorio sia in questa zona che in quelle di Milazzo e di Gela”. Nei sin siciliani e in altri siti importanti lo stato delle bonifiche, secondo i numeri del ministero dell’Ambiente, è ancora prossimo all’anno zero nella maggior parte dei casi.

SODDISFAZIONE DELL’ONA
Tramite una nota, diffusa sui social, Calogero Vicario, coordinatore dell’Ona in Sicilia, ha presentato tutta la sua soddisfazione per un “risultato epocale a cui finalmente si è arrivati grazie alle nostre battaglie”. Un passaggio che “mi riempie e ci riempie di soddisfazione nel vedere che finalmente dopo anni e anni di sacrifici e battaglie”. Ci sono comunque delle criticità: “Sicuramente va rimosso quel ticket di ingresso previsto per i soggetti non esenti, va migliorato e ampliato impegnando ulteriori risorse straordinarie, in ottemperanza alle finalità di cui all’art. 6 comma 3 della L.R. N° 5/2009, per dotarlo di tutte le attrezzature necessarie per garantire oltre alla sorveglianza sanitaria anche la ricerca”.

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