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Traffici commerciali, firmato il protocollo d’intesa con la Libia. Tardino: “La Sicilia deve essere la porta d’accesso per l’Europa”

Traffici commerciali, firmato il protocollo d’intesa con la Libia. Tardino: “La Sicilia deve essere la porta d’accesso per l’Europa”
Annalisa Tardino (AdSP del Mare di Sicilia Occidentale)

Per troppo tempo abbiamo subito un disvalore proveniente dal fatto di essere considerati periferia d’Europa”, ha dichiarato Annalisa Tardino

Ad “Agenzia Nova”, Annalisa Tardino – ovvero la presidente dell’Autorità del sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale – ha parlato a margine della firma del protocollo d’intesa con la Zona franca di Misurata, in Libia. L’obiettivo: essere “la porta d’accesso all’Europa per i traffici commerciali con il Nord Africa”.

La presidente Annalisa Tardino: “La Sicilia deve essere la porta d’Europa, bisogna partecipare ai tavoli che contano”

“La Sicilia deve essere la porta d’Europa. Per troppo tempo abbiamo subito un disvalore proveniente dal fatto di essere considerati periferia d’Europa. Noi invece vogliamo essere la porta di accesso d’Europa da parte dei Paesi extra-Ue”, ha dichiarato Annalisa Tardino. Per raggiungere questo obiettivo, ha aggiunto, occorre “rafforzare la cooperazione”, disporre di infrastrutture adeguate e partecipare “ai tavoli che contano”.

L’intesa tra Italia e Libia alla presenza della Camera di Commercio dei due Paesi coinvolti

Come anticipato, l’intesa è stata firmata oggi martedì 3 novembre 2026 da Annalisa Tardino e Mohsen al Saqoutari, presidente del Comitato di gestione della Zona franca di Misurata, in Libia. Tutto ciò, è avvenuto alla presenza di Nicola Colicchi, presidente della Camera di commercio italo libica, con il sostegno della Camera di commercio italo-libica.

“Si tratta di un protocollo che riempiremo di contenuti nella misura in cui cercheremo di sviluppare le potenzialità di cooperazione che possono nascere tra la Libia e la Sicilia e chiaramente l’Italia”, ha spiegato la presidente dell’Autorità del sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale. L’obiettivo è chiaro da capire: favorire e incrementare i traffici marittimi, così come lo sviluppo economico dei tratti coinvolti.

Gli obiettivi da raggiungere: “Vogliamo più internazionalità. Lavoriamo per migliorarci”

“Stiamo puntando a internazionalizzare sempre più l’ente. Ci poniamo come soggetto di raccordo tra il governo regionale, quello nazionale e i partner internazionali. La Sicilia come porta d’Europa con il Nord Africa? È quello che ci auguriamo. Ho lavorato anche in altre vesti e in altri ruoli per far sì che la Sicilia non sia più la periferia d’Europa, ma veramente la porta di accesso d’Europa” – ha sottolineato la presidente Annalisa Tardino, ricordando gli investimenti infrastrutturali già realizzati e portati a termine negli ultimi anni nei porti siciliani, a partire da quello di Palermo.

I rischi di una concorrenza cinese e turca sempre più forte

Infine, sulla concorrenza cinese e turca in Libia, e il conseguente rischio che l’Italia possa arriva dopo sul mercato africano, la presidente sottolinea come senza dubbio “probabilmente rischiava di arrivare un po’ tardi”. Ma rilancia: “Il Piano Mattei ne è un esempio e noi, nella nostra piccolissima parte, stiamo cercando di dare un contributo”, ha spiegato Annalisa Tardino. “Riteniamo che la Libia sia sempre stata un partner fondamentale per l’Italia”, ha infine concluso la presidente.

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