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L’attacco ai supermercati e i rischi alimentari, Federconsumatori Sicilia: “Ecco a cosa prestare attenzione”

L’attacco ai supermercati e i rischi alimentari, Federconsumatori Sicilia: “Ecco a cosa prestare attenzione”
Banco frigo supermercato Coop. Immagine da Imagoeconomica. Di repertorio

L’associazione sottolinea e apprezza la trasparenza dei gruppi coinvolti, in azione per rimuovere gli articoli danneggiati. Tuttavia, chiede cautela da parte dei distributori e dei consumatori

La notizia dell’attacco hacker che ha coinvolto supermercati di mezza Europa – dalla Coop in Sicilia, ad alcuni punti vendita Decò e altri gruppi della grande distribuzione organizzata di Italia, Francia, Belgio, Estonia, Finlandia, Svezia, Irlanda e Olanda – continua a destare curiosità e preoccupazione. Curiosità perché si tratta senza dubbio di un fenomeno insolito e nuovo, in un contesto nazionale e internazionale già sufficientemente teso; preoccupazione perché va a colpire il cuore del commercio e della vita quotidiana dei consumatori, i luoghi dove si va a comprare la spesa.

Federconsumatori Sicilia sostiene che quanto accaduto nelle scorse ore lasci pensare a una “massiccia campagna cyber coordinata dall’estero e finalizzata a danneggiare l’economia dei Paesi colpiti, anche minando la fiducia dei consumatori” ed esorta i consumatori a prestare la massima attenzione nelle prossime ore.

Federconsumatori Sicilia dopo gli attacchi hacker ai supermercati: “Attenzione”

Gli attacchi in Sicilia hanno interessato soprattutto i banchi alimentari e i congelatori nei supermercati dei gruppi Coop (qui l’intervista del QdS.it al direttore generale del gruppo Radenza, Giuseppe Spadaro) e Decò-Arena. Entrambi i gruppi sono entrati in azione per ridurre al minimo i disagi per l’utenza e garantire la massima sicurezza dei prodotti. Federconsumatori Sicilia ha ringraziato i gruppi coinvolti “per la trasparenza mostrata fino ad ora nel comunicare le informazioni su questi attacchi e per aver immediatamente ritirato dalla vendita i prodotti scongelati a seguito degli attacchi”; tuttavia, invita anche alla massima cautela.

I rischi e le pratiche per evitare problemi

Mangiare dei surgelati che sono stati anche solo parzialmente scongelati e poi ricongelati (cosa possibile a causa degli attacchi delle scorse ore) – spiega Federconsumatori – è pericoloso: “si rischia un’intossicazione alimentare con conseguenze che, specialmente negli anziani e nei bambini, potrebbero essere anche gravi”.

Per questo, Federconsumatori ricorda in una nota che “prodotti congelati come i piselli, le patatine, i fagiolini, gli spinaci a cubetti, sono sicuri solo se si presentano ‘sciolti’ nel pacco. Se il pacco sembra un mattone ed è compatto e duro, allora probabilmente il prodotto è stato parzialmente scongelato e poi ricongelato”. “Discorso inverso per le vaschette di prodotto sottovuoto congelate, come i preparati di frutti di mare per paste e risotti di mare: in questo caso la confezione deve essere rigida e non flessibile”, prosegue la nota. Da evitare, poi, le confezioni umide o con brina in superficie nel caso si intenda acquistare bastoncini di merluzzo, piatti pronti o altri prodotti confezionati in scatole di cartone.

“In momenti come quello in cui stiamo vivendo, commercianti e Gdo devono mantenere altissima l’attenzione, ma anche il consumatore può e deve fare la sua parte”, conclude Federconsumatori.

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