Alcuni tra i supermercati di mezza Europa (Belgio, Lussemburgo, Estonia tra le altre) nelle ultime ore hanno dovuto fare i conti con un anomalo attacco hacker ai banchi frigo e, tra le vittime, c’è stata anche la Coop in Sicilia. La nota catena di supermercati, attiva su tutto il territorio nazionale, è stata coinvolta negli attacchi intorno alle quattro del mattino del 2 novembre, con l’Isola tra le regioni “sotto attacco” assieme a Toscana ed Emilia-Romagna.
“Su 300 negozi della nostra rete, fortunatamente solo quattro sono stati attaccati dagli hacker”, ha spiegato al QdS.it Giuseppe Spadaro, il direttore generale del gruppo Radenza, la società che gestisce i supermercati a marchio Coop in Sicilia.
Coop, Spadaro dopo l’attacco hacker ai supermercati: “Situazione anomala ma danni contenuti”
A Spadaro chiediamo subito del valore del danno subito dai quattro punti vendita Coop coinvolti nell’attacco hacker in Sicilia, tutti situati tra le province di Catania e Palermo. “Al momento la stima delle perdite è ancora in corso, ma parliamo ovviamente di diverse migliaia di pezzi che, avendo subito una interruzione della catena del freddo, si sono naturalmente danneggiati”. Dunque, è stata automatica la “rimozione dalla catena di vendita”, creando chiaramente un danno alla società e ai singoli punti vendita colpiti in Sicilia.
Tuttavia, fortunatamente, Giuseppe Spadaro ci conferma come la situazione – nonostante la complessità dell’attacco e la poca chiarezza che c’è in questo momento – sia in totale ripristino. “Tutta una serie di merce è stata naturalmente dismessa in via precauzionale ma, essendo stato un attacco che ha danneggiato soltanto quattro punti vendita su centinaia in Sicilia della nostra catena, stiamo già ripristinando il tutto”.
Le tempistiche per la risoluzione
Nel dettaglio, spiega Spadaro, “la giornata di ieri è stata quella dell’attacco, la più complicata, mentre oggi abbiamo già avviato le procedure di ripristino”. Per un totale rifornimento dei banchi frigo nei punti vendita colpiti in Sicilia (tutti tra Catania e Palermo), le tempistiche di risoluzione sono quindi da racchiudere in poche ore. “Al massimo entro domani saranno completate, ma la risoluzione è stata facile”, spiega il direttore generale del gruppo che gestisce la Coop in Sicilia.
L’anomalia dell’attacco e il lavoro con le autorità
Infine, Giuseppe Spadaro evidenzia l’anomalia di questo attacco, di cui ancora non si conoscono i dettagli principali: “Non è mai successa una cosa del genere – spiega -. Parliamo di un fenomeno nuovo, dove l’illecito non viene più svolto in presenza ma sfruttando la tecnologia”. Anche se un fattore sembra essere certo: “Si vuole danneggiare il consumo di massa”, afferma il direttore.
“Noi in questo momento siamo strettamente in contatto con le autorità competenti – spiega ancora il direttore generale – si sta lavorando per capire e dimensionare il fenomeno”. Capire l’origine di questo attacco è infatti “fondamentale anche per prevenire eventuali futuri tentativi di infiltrazione anche in settori diversi, o ancora ripetuti nel mondo della grande distribuzione organizzata”, sottolinea Giuseppe Spadaro, dirigente del gruppo Radenza.
L’incontro a Palazzo Ghigi in queste ore
Intanto, in queste ore a Palazzo Chigi si sta già tenendo una riunione, coordinata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, proprio per fare il punto sull’ondata di attacchi hacker che ha coinvolto alcuni supermercati in Italia e in Europa, tra cui proprio la Sicilia. A questo incontro, prendono parte il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e i direttori delle agenzie di Intelligence.
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