Presentate questa mattina a Palermo le fermate delle stazioni Porto e Politeama. Un passo importante per la mobilità del capoluogo siciliano, anche se attesa da molto tempo e in ritardo rispetto alla tabella di marcia originaria. La tratta è lunga 1,6 chilometri a partire dalla stazione Giachery.
Al viaggio inaugurale presenti il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, gli assessori regionali alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, e ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato.
Ferrovia, a Palermo aprono le stazioni Politeama e Porto
Il nuovo collegamento su rotaia consentirà agli utenti di viaggiare tra la stazione Notarbartolo e il cuore del centro cittadino in meno di venti minuti, offrendo un’infrastruttura rapida in grado di collegare aree che fino ad oggi dipendevano in larga misura da autobus, taxi e mezzi privati.
L’opera giunge al taglio del nastro dopo un iter particolarmente travagliato: i cantieri hanno preso il via nel 2014 con una previsione iniziale di tre anni. L’apertura nel novembre 2026 comporta quindi un ritardo di quasi nove anni rispetto ai programmi, causato da difficoltà finanziarie dell’impresa appaltatrice e cambi di gestione.
Nonostante tutto, il grande giorno è arrivato e c’è entusiasmo da parte degli esponenti della Regione: “Il mio governo sostiene il trasporto pubblico per ridurre il traffico e rendere Palermo più vivibile”, spiega Schifani, che annuncia anche da domani e fino al 31 gennaio 2027 i biglietti saranno gratis. “Prevediamo oltre 500mila biglietti gratuiti: un incentivo concreto a scegliere il treno per una mobilità sostenibile”, aggiunge il presidente della Regione.
“Con Porto e Politeama il treno arriva nel cuore di Palermo – aggiunge l’assessore Aricò -. Non è una metropolitana: è il servizio ferroviario regionale che cresce e offre ai siciliani una scelta in più per muoversi, dentro e fuori città. Abbiamo voluto il viaggio gratuito fino al 31 gennaio perché tutti devono provarlo e conoscerlo. Abbiamo pensato alla gratuità come segno di attenzione per gli utenti nel periodo natalizio. Si sale con la bici o il monopattino, si ricarica il telefono e si arriva in centro senza traffico e senza cercare parcheggio. L’obiettivo è emettere 2,5 milioni di biglietti l’anno sull’anello e 4,5 milioni tra passante e anello”.
La posizione strategica delle due fermate
La fermata Palermo Porto servirà l’area di via Crispi e l’accesso allo scalo marittimo, quest’ultima sempre affollata dall’arrivo dei turisti dalle crociere. Palermo Politeama porterà i treni sotto piazza Castelnuovo e piazza Ruggero Settimo rendendo più facile il collegamento tra il centro e aprendo le porte ad un collegamento più semplice e rapidi in futuro con l’aeroporto Falcone Borsellino.
I costi dell’opera
I lavori di questo lotto, tra Giachery e Politeama, sono costati 178 milioni di euro. Adesso per chiudere il circuito manca il secondo lotto dell’anello ferroviario: la realizzazione della fermata Turrisi Colonna nella zona di via Malaspina e lo scavo di una galleria di circa 800 metri, per un costo stimato di circa 142 milioni di euro, per un totale di 1,6 chilometri.
Le fermate dell’anello sono al momento Notarbartolo, Libertà, Imperatore Federico, Fiera, Giachery, Porto e Politeama: con le due nuove stazioni si stima – sottolinea la Regione in una nota – “un aumento dei passeggeri di circa il 20%“.
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