Quasi un fulmine a ciel sereno, annunciato tramite social. Maria Laura Paxia lascia Controcorrente, il gruppo fondato da Ismaele La Vardera a cui aveva aderito a inizio 2026. Una “decisione maturata nel tempo, che ho preso con serenità, ma non senza dispiacere”, sostiene l’imprenditrice catanese, evidenziando però la volontà di continuare a lottare per la Sicilia e a garantire il proprio impegno politico per la sua terra.
Maria Laura Paxia lascia Controcorrente, l’annuncio in un post
“Sì, lascio Controcorrente”, esordisce Paxia in un post. Passa poi a spiegare le ragioni che l’hanno portata alla scelta di lasciare quel gruppo a cui aveva aderito pochi mesi fa e con il quale aveva maturato diversi progetti (qui l’intervista al QdS.it dello scorso marzo). “Ho sempre creduto che la politica sia confronto, partecipazione e condivisione delle scelte. Quando queste condizioni vengono meno, credo sia giusto avere il coraggio di prendere una strada diversa. Questo decisione non significa non riconoscere il valore delle battaglie portate avanti o dei risultati raggiunti. Significa semplicemente avere sensibilità diverse, anche nel modo di vivere e comunicare l’impegno politico”, scrive sui social l’ex deputata.
A Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, Paxia si rivolge direttamente con queste parole: “Mi dispiace che tu debba apprendere questa mia decisione attraverso un video pubblico. Avrei preferito parlarne direttamente con te, come ho cercato di fare più volte negli ultimi mesi, senza però riuscire ad avere quel confronto che ritenevo necessario”. “Non era questo il modo in cui avrei voluto concludere la nostra esperienza insieme. Non c’è rancore, né desiderio di alimentare polemiche. Ti auguro sinceramente buon lavoro”.
“Per quanto mi riguarda, una cosa è certa: il mio impegno per la Sicilia e per i siciliani non finisce qui. Continuerò ad ascoltare, denunciare ciò che non funziona e lavorare per costruire soluzioni concrete. Perché le esperienze politiche possono concludersi, ma i valori e l’impegno restano. La mia strada continua. Sempre dalla parte della Sicilia”, conclude Paxia.
Cambiamenti in casa PD, il dopo Barbagallo è guidato da Provenzano
Questa notizia in casa Controcorrente è solo una tra tante: con l’anno elettorale ormai alle porte, infatti, è un periodo di grossi cambiamenti politici per la Sicilia. In qualsiasi schieramento. Tra questioni giudiziarie e tensioni interne, la situazione del centrodestra è ben nota. Di recente, poi, un’altra novità: a sorpresa Cateno De Luca e il suo progetto dei Sindaci d’Italia sono sbarcati a Roma ed è stato raggiunto un accordo con la premier Meloni. Anche se il leader di “Sud chiama Nord” rimane all’opposizione del governo Schifani in Sicilia.
Il cosiddetto “campo largo” non è escluso dall’ondata di cambiamenti. Per il PD, per esempio, è tempo di una nuova rotta. La scorsa settimana il segretario regionale Anthony Barbagallo ha annunciato le dimissioni: “La sfida del 2027 è altissima e ci chiede di mettere al centro ciò che ci unisce. L’unità, però, non può essere soltanto una parola: deve tradursi nella capacità di compiere scelte, anche difficili, nell’interesse di una comunità più grande di ciascuno di noi. È da questa convinzione che nasce la mia scelta: fare un passo di lato, non per sottrarmi, ma per mettere ciò che sono e ciò che ho contribuito a costruire a disposizione di tutti. Perché la generosità, a volte, consiste proprio nel lasciare spazio affinché una comunità possa ritrovarsi e ripartire più forte”, le sue parole.
Nelle scorse ore, a seguito del confronto tra dem regionali e nazionali, la decisione del successore: sarà Giuseppe Provenzano, ex ministro per il Sud, a guidare l’ala siciliana del partito. “Sistemare gli assetti in Sicilia e rilanciare l’iniziativa politica”, queste le priorità per il nuovo segretario regionale in un 2027 che si annuncia “di fuoco” sul fronte politico.
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