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Anniversario Autonomia siciliana, Musumeci: “Va ripensata”

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Anniversario Autonomia siciliana, Musumeci: “Va ripensata”

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domenica 15 Maggio 2022 - 21:19

Servono una "coraggiosa revisione dello Statuto" e una serie di riforme strutturali: ecco le dichiarazioni del governatore Nello Musumeci in occasione del 76esimo anniversario dell'autonomia siciliana.

“L’Autonomia siciliana va ripensata non solo con una coraggiosa revisione dello Statuto (operazione per la quale l’Ars è impegnata da circa 20 anni), ma anche attraverso riforme strutturali che pongano al primo posto il rapporto finanziario con lo Stato, infrastrutture strategiche e sostegno alle imprese. Sono impegni che abbiamo in parte mantenuto e realizzato in questi anni, senza mai perdere di vista la prioritaria necessità di tenere la Regione impermeabile a qualsiasi tentativo di condizionamento, non solo mafioso. Su questo fronte sono impegnati governo e Parlamento, senza distrazioni e cali di tensione”. Sono le parole del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in occasione della celebrazioni organizzate a Palazzo Orleans per il 76° anniversario dell’Autonomia siciliana.

Anniversario Autonomia siciliana: le parole di Musumeci

Nel parterre dei Giardini d’Orleans, alla presenza del Governo regionale, di deputati regionali e nazionali, di autorità civili e militari, Musumeci ha voluto sottolineare come “il nostro primo compito è stato quello di rilanciare l’autonomia della responsabilità (e non più dei privilegi) per essere parte attiva di un processo riformatore atteso da 10 anni e divenuto ormai ineludibile”.

Nel suo discorso per ricordare l’anniversario dell’Autonomia siciliana, il governatore ha aggiunto: “La Sicilia sta dimostrando di saper tenere ‘carte e conti in regola’, di essere capace di varare riforme significative che riducano l’imposizione fiscale, di saper guardare e attuare l’innovazione, di cogliere le opportunità che offrono la centralità mediterranea, le trasformazioni della produzione agricola e industriale, di saper puntare sulla qualità delle sue università, con le quali vogliamo creare proprio nell’Isola il Politecnico del Mediterraneo, per l’alta formazione post laurea, aperta alle speranze anche dei giovani che provengono dal continente africano e dal Vicino e Medio Oriente e dare certezza di futuro a migliaia di nostri giovani”.

Il regolamento e le riserve del governatore siciliano

Sempre parlando di Statuto dell’autonomia siciliana e revisioni necessarie, Musumeci ha evidenziato anche come “all’inizio di questa legislatura, avevo formulato davanti al Parlamento siciliano due auspici: la riforma del regolamento che disciplina l’uso (o l’abuso) del voto segreto e il varo di un codice etico per i membri del governo, del Parlamento e della burocrazia regionale”.

“Più volte ci siamo interrogati su quanto sia prioritaria la tutela della sicurezza del voto rispetto alla trasparenza democratica verso gli elettori, che richiede invece la riduzione degli spazi di segretezza. In tutte le Assemblee pubbliche, lo scrutinio segreto è richiesto solo per gravi decisioni, in casi comunque rari. In Sicilia se ne fa un abuso costante, fino a farlo apparire non uno strumento di dissenso (che si manifesta palesemente) ma uno strumento di vendetta o, peggio ancora, un modo per coprire intese trasversali tra opposizione e parte della coalizione di governo”, spiega il presidente della Regione.

“Gli elettori hanno il diritto di controllare il voto dei loro eletti e verificarne la fedeltà al mandato ricevuto. Ecco perché rimane vivo l’auspicio di una modifica della norma regolamentare dell’Aula, che riaffermi il principio generale dello scrutinio palese, con rilevanti eccezioni nel caso di voto su persone o su provvedimenti che toccano principi di libertà sanciti dalla Costituzione”.

L’anniversario dell’autonomia siciliana: il ricordo e il commento

Il presidente della Regione ha ricordato anche come 76 anni fa, quando Umberto II di Savoia emanava lo Statuto speciale, la Sicilia era stremata dalla crisi economica e dalle distruzioni della guerra.

“Il dramma di quest’ultimi mesi, con l’eroica tenacia del popolo ucraino, vittima dell’aggressione russa, ci riporta ai sentimenti provati allora dai nostri padri. Nel Dopoguerra, lo spirito di rivalsa di quella stagione ebbe in Sicilia nell’Autonomia il suo frutto più bello, nato dal confronto tra tutte le forze politiche e sociali e da uno straordinario impegno corale per il riscatto del popolo siciliano”, dichiara Musumeci.

“Il successivo mancato coordinamento dello Statuto siciliano con la nuova Costituzione repubblicana (successiva perché del dicembre del 1947) – ha aggiunto – ha di fatto impedito la piena attuazione dell’Autonomia regionale. Le spinte statali di un neocentralismo, da un lato, e l’acquiescenza se non l’ascarismo di alcune classi dirigenti politiche siciliane, dall’altro lato, hanno vanificato ogni possibile sussulto di orgoglio, condannando la Sicilia al suo eterno ruolo di regione marginale e periferica, dell’Italia e dell’Europa”.

La cerimonia

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione, da parte della Fanfara del XII Reggimento dei carabinieri di Sicilia, diretta dal maestro il luogotenente Paolo Mario Sena, dell’Inno d’Italia di Goffredo Mameli e di quello siciliano “Madreterra” di Vincenzo Spampinato.

Al termine dell’intervento di saluto del presidente Musumeci, sul palco si è esibita l’Orchestra giovanile del Teatro Massimo di Palermo, diretta dal maestro Michele De Luca. Sono stati eseguiti brani di Richard Wagner (“Il divieto d’amare”) e Pietro Mascagni (“Cavalleria Rusticana – Intermezzo”). Spazio anche per Mario Incudine, che ha cantato “E vui durmiti ancora” (di Gaetano Emanuel Calì e Giovanni Formisano) e Donnafugata.

Le celebrazioni per l’anniversario dell’autonomia siciliana si sono chiuse con l’Orchestra sinfonica siciliana, diretta dal maestro Francesco Di Mauro e con il soprano Daniela Schillaci. Eseguiti i brani di Giuseppe Verdi (“I Vespri siciliani – Overture”) e Vincenzo Bellini (“Norma – Overture e sempre dalla Norma”, l’Aria “Casta diva”).

In chiusura c’è stata la sfilata in abiti storici di un gruppo di Piana degli Albanesi. Per l’occasione, nei Giardini sono stati collocati anche otto totem multimediali che hanno trasmesso altrettanti video d’epoca realizzati dall’Istituto Luce sulla storia dell’Autonomia siciliana ed è inaugurata la nuova fontana realizzata al centro del parterre.

Festa dell’autonomia siciliana Sicilia Nello Musumeci 3
Festa dell’autonomia siciliana Sicilia Nello Musumeci 3
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Festa dell’autonomia siciliana Sicilia Nello Musumeci 5
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