L’APE Sociale – che consente di andare in pensione in anticipo – è confermata per chi matura i requisiti entro l’anno 2026: lo conferma, nel messaggio numero 128 del 14 gennaio, l’Inps.
Ecco tutte le informazioni utili, i requisiti, le scadenze e le opzioni per presentare la domanda.
APE Sociale (pensione anticipata) confermata anche nel 2026
Nel messaggio dell’Inps si legge che l’anticipo pensionistico è prorogato – secondo quanto stabilito dall’ultima Legge di Bilancio – al 31 dicembre 2026 e vi potranno accedere i lavoratori che abbiano maturato i requisiti entro quella data.
Cos’è l’APE Sociale e come funziona nel 2026
L’APE è un’indennità a carico dello Stato che viene erogato dall’Inps e consente a determinate categorie svantaggiate, con specifici requisiti anagrafici e di prestazioni lavorative svolte, di accedere al pensionamento anticipato. La somma viene corrisposta dal momento dell’approvazione della domanda, dopo la verifica del possesso dei requisiti di legge, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione o di un trattamento equiparato.
Gli importi
Per chi è iscritto a un’unica gestione, l’importo del trattamento dell’Inps è pari “all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (per pensioni pari o maggiori a questo importo)”. L’importo non subisce rivalutazione, come altre prestazioni dell’Inps.
Per i soggetti con contributi versati a più gestioni, il calcolo dell’importo mensile spettante è effettuato “pro quota per ciascuna gestione”. Non è prevista reversibilità per gli eredi in caso di decesso del beneficiario.
L’anticipazione pensionistica non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione o alla cessione dell’attività commerciale. I beneficiari, però, possono svolgere lavoro autonomo occasionale fino a 5mila euro lordi annui.
I requisiti per il pensionamento anticipato
Per ottenere l’APE Sociale, gli aspiranti titolari devono essere in possesso di una serie di requisiti. Nello specifico, spetta a lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata che:
- non siano titolari di pensione diretta;
- siano disoccupati (per cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, per scadenza di rapporto di lavoro a tempo determinato di almeno 18 mesi), abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione e possiedano un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.
- assistano – da almeno 6 mesi al momento della richiesta – il coniuge o un parente convivente con handicap e abbiano un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
- abbiano invalidità superiore o uguale al 74% e anzianità contributiva di almeno 30 anni;
- siano lavoratori dipendenti in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva – 32 per operatori editi e conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta – e abbiano servizio in professioni gravose (elenco completo sul sito dell’Inps) per almeno 7 anni negli ultimi dieci o 6 anni negli ultimi sette.
I requisiti contributivi sono ridotti per le donne di 12 mesi per ogni figlio, fino a due anni. Esiste anche un requisito anagrafico per accedere all’APE sociale: almeno 63 anni e 5 mesi d’età.
Come presentare domanda per l’APE Sociale e le scadenze del 2026
Gli interessati possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 31 marzo, il 15 luglio e il 30 novembre. La domanda può essere presentata:
- tramite il Contact Center dell’Inps;
- direttamente online dal portale Inps;
- tramite il patronato.
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