Smantellato un traffico illecito di armi e droga tra Licata e Comiso che interessava anche Catania, Palma di Montechiaro e Alessandria La polizia ha eseguito, infatti, dieci decreti di perquisizione e sequestro emessi dalla procura di Agrigento in un’indagine nata dopo una rissa iniziata la notte di capodanno (1 gennaio 2026). C’è anche un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti.
L’avvio delle indagini
Durante i festeggiamenti per l’ultimo dell’anno su corso Vittorio Emanuele a Licata, uno degli indagati avrebbe estratto un’arma da fuoco, tentando per due volte di esplodere dei colpi all’indirizzo di un rivale, non riuscendo perché l’arma si era inceppata e che era caduta a terra durante la rissa per poi essere recuperata e riconsegnata al proprietario. Da questo episodio sono partiti gli approfondimenti della squadra mobile di Agrigento e del commissariato di Licata.
La scoperta della rete di spaccio con ramificazioni a Gela e Catania
Successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di inquadrare questo episodio in un contesto criminale più ampio caratterizzato dal traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di Licata, con ramificazioni anche nelle province di Gela e Catania, facendo emergere altresì numerosi episodi di cessione di droga.
Le perquisizioni sono state eseguite nei comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Catania, Comiso e Alessandria, con il supporto delle squadre mobili di Catania, Ragusa ed Alessandria, del reparto prevenzione crimine Sicilia Occidentale di Palermo, delle unità cinofile antidroga ed antiesplosivo della questura del capoluogo siciliano e dell’Ufficio Polizia di Frontiera del capoluogo etneo.
Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati i dispositivi telefonici in uso agli indagati e complessivamente 1,65 kg di sostanza stupefacente, tra marijuana e hashish. Uno degli indagati è stato arrestato in flagranza di reato per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
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