Ieri il blitz allo Zen con fermi eccellenti relativi al racket delle estorsioni e della malavita organizzata con la “banda del kalashnikov” smantellata; oggi nuovo colpo delle forze dell’ordine a Palermo, questa volta su armi e droga. Nessun arresto, questa volta, ma la polizia ha trovato un arsenale e un ingente quantitativo di sostanza stupefacente in un box in lamiera a piazza Ignazio Calona, allo Sperone.
La polizia, che ha scoperto che la struttura era a disposizione notte e giorno della criminalità, storicamente attiva nel quartiere, su strada ed al bisogno.
Le indagini e il blitz
Il rinvenimento con sequestro è frutto dell’attività di osservazione dei poliziotti della sezione Investigativa del commissariato di Brancaccio che, in quell’area, ha registrato movimenti sospetti nel corso dell’ultimo periodo.
Armi, munizioni e oltre due chili di droga
A quel punto e scattato il blitz che ha portato, nel corso della perquisizione, al rinvenimento di un mini-arsenale: una pistola Beretta parzialmente artefatta; una pistola Beretta semiautomatica, modello 950, calibro 6,35 con relativo caricatore contenente 4 cartucce; un manufatto balistico dalle sembianze di una “penna ad inchiostro”; un fucile a pompa con matricola abrasa e 2 cartucce, calibro 12; 38 cartucce calibro 6.35, 90 cartucce calibro 12; numerosi proiettili “57 Magnum.
Inoltre, 16 panetti di hashish per peso complessivo di 1,6 kg; 6 panetti di hashish con il logo di una nota ditta di spedizione dal peso di 514 grammi; 295 dosi di hashish confezionate per un peso di 342 grammi; 425 dosi di cocaina / crack per un peso complessivo di 88 grammi.
Intervento della scientifica
I poliziotti hanno attivato la procedura che ha visto collaborare i colleghi della scientifica. I controlli effettuati sullo stupefacente a seguito di esame Narcotest hanno fornito riscontri positivi in relazione ai principi attivi dei cannabinoidi e della cocaina. Le armi sono tuttora al vaglio dei poliziotti della Scientifica che le stano sottoponendo ad accertamenti di natura balistica, biologica e dattiloscopica allo scopo di verificare, non soltanto se e quando abbiano già sparato ma anche chi le abbia maneggiate.
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