Entra nel vivo della propria attività legislativa l’Assemblea regionale siciliana. Sala d’Ercole procede con attività ispettiva – oggi il turno della Sanità – e all’ordine del giorno solo un disegno di legge sulla valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici della Sicilia, ma nelle commissioni sembra già lontana la pausa estiva. A tenere banco, come da previsioni fino alla fine dell’anno, sono i disegni di legge del governo in materia di finanza.
In altre parole, le variazioni di bilancio e la legge di stabilità per il prossimo triennio. Risorse per oltre un miliardo e trecento milioni di euro. Sono il frutto dell’avanzo di amministrazione che il governo Schifani inizia a poter mettere sul tavolo dopo le prime parifiche arretrate ottenute con giudizio della Corte dei conti.
Risorse economiche ingenti e campagna elettorale: una miscela esplosiva sul piano politica con le elezioni che a oggi, per certo, si sa solo che si terranno nel 2027.
I gruppi di opposizione, in varie circostanze, avevano annunciato al nostro giornale che non avrebbero partecipato con propri emendamenti alle cosiddette “mance”, cioè alle risorse economiche da destinare a specifici interventi nei territori che i deputati regionali mediano con l’assessorato all’Economia e quindi con il governo.
Una manovrina da 470 milioni
La manovrina, che da inizio estate era stata rinviata fino a giungere in esame delle commissioni Ars a settembre, conterà su circa 470 milioni di euro. Di questi, 221 milioni erano già stati definiti in sede di delibera a Palazzo d’Orleans, quando la giunta aveva trovato la quadra sulle risorse da destinare agli assessorati.
Altri 200 milioni di euro andranno a comporre le voci di iniziativa parlamentare e 50 milioni saranno il bilancio del Fit, il Fondo per gli investimenti territoriali voluto da Renato Schifani. La bagarre era già annunciata sul Fondo partorito dal governo, ma dall’assessorato all’Economia arriva un chiarimento, o smentita, sul paventato invariato sistema di emendamenti nel sacco per cui le opposizioni annunciavano battaglia. Il governo Schifani intende lasciare al Parlamento siciliano l’onere di regolamentare il metodo di accesso al Fondo per gli enti locali. Anche con eventuali bandi cui partecipare per ricevere il contributo, sia esso un intervento strutturale oppure una manifestazione tradizionale del posto.
Variazione di bilancio, spazio per gli emendamenti fino a giovedì
Il testo della variazione di bilancio, già all’esame della seconda commissione presieduta da Dario Daidone, ha avuto posto il termine di giovedì 17 settembre, per gli emendamenti che verranno discussi prima dell’approdo in Sala d’Ercole. Emendamenti a parte, le previsioni degli addetti ai lavori sono di un acceso dibattito sulle più che probabili riscritture in Aula da parte dei gruppi oltre a presumibili mirate richieste di voto segreto per mettere alla prova la reale coesione della maggioranza.
La protesta di Controcorrente
Trait d’union tra Commissione Bilancio e Sala d’Ercole la protesta del gruppo Controcorrente per la mancata rappresentanza con propri deputati nella commissione che affronterà da qui alla fine dell’anno impegni di investimento per oltre 1,3 miliardi di euro. A presiedere i lavori d’Aula Luisa Lantieri, alle prese con gli interventi dei deputati del gruppo che hanno ritardato l’avvio dell’attività ispettiva.
Esaurita la protesta, Marcello Caruso, titolare della delega per la Salute, ha risposto alle interrogazioni poste dai deputati tra settembre ed ottobre del 2023. Forse il record dell’attività ispettiva in questa legislatura la riesumazione di tali interrogazioni parlamentari adesso giunte al terzo assessore alla Salute di Renato Schifani.
Il 27 settembre di tre anni addietro, il gruppo del Partito democratico all’Ars, con prima firma del vice capogruppo Mario Giambona, chiedeva lumi in merito ai “provvedimenti per lo snellimento delle procedure di consegna dei microinfusori insulinici ai diabetici in cura presso l’Asp di Palermo”. Va però giustamente rilevato che il 22 aprile di quest’anno l’assessorato alla Salute ha anticipato la risposta scritta all’interrogante.
Giambona: “Parlamento diventata una Sala d’attesa”
“Questo Parlamento, che forse la settimana scorsa il presidente della Regione voleva ribattezzare Sala delle ferie d’Ercole, è diventata oramai una Sala d’attesa”. Così Mario Giambona, l’interrogante del Pd che nel 2023 chiedeva dei microinfusori, al termine dell’attività ispettiva, in merito all’assenza di maggioranza e governo per discutere il ddl sui cimiteri.
Per il vice capogruppo dei dem all’Ars “è assolutamente inaccettabile che dopo oltre un mese siamo ancora qui ad attendere che arrivi il governo, che arrivi la maggioranza, per affrontare quelle poche proposte che riesce a partorire questa maggioranza che, oramai dobbiamo dirlo, è insignificante e non è nelle condizioni di affrontare quelle che sono le tematiche che veramente interessano i cittadini”. In sintesi, secondo Giambona, “è sotto gli occhi di tutti che non ci sono le condizioni politiche per andare avanti”.
De Luca: “Questa legislatura è ormai finita, Schifani si dimetta”
Eco dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca, che invoca la fine della legislatura: “Ancora una volta l’assenza del governo e di gran parte dei deputati della maggioranza stravolge per l’ennesima volta i lavori d’Aula e conferma, ove ce ne fosse ancora bisogno, che questa legislatura è ormai finita. Schifani, ne prenda atto e si dimetta”.
Antonio De Luca ha poi puntato il dito sulle nomine di sottogoverno riferendosi direttamente a Renato Schifani: “L’unica sua azione degna di nota finora è stata la spartizione delle poltrone di sottogoverno, in cui il centrodestra si è rivelato insuperabile”.
A quel punto sotto la presidenza di Nuccio Di Paola, a ricevere puntualmente l’invettiva delle opposizioni è stato l’assessore Alessandro Aricò, che ha delega per i rapporti con il Parlamento e non si è sottratto, anche in questo caso, al confronto.
Domani a Sala d’Ercole anche il ddl sui cimiteri monumentali
Alla presidenza di turno, di Di Paola, l’onere di precisare che erano assenti sia la presidente della commissione che i due vicepresidenti. Domani a Sala d’Ercole si terrà quindi seduta per il ddl sui cimiteri monumentali ma già al mattino sarà alta l’attenzione per la variazione di bilancio da emendare, per i lavori all’ordine del giorno delle commissioni ed anche per la relazione che la Commissione Antimafia farà alla stampa sulla gestione della Sas, la Società Servizi Ausiliari Sicilia.
Si è tenuta oggi invece la riunione del gruppo di Fratelli d’Italia con il commissario regionale Luca Sbardella. Prevista per la prossima settimana quella di Forza Italia.
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