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Asili nido, Sicilia spaccata sui costi: a Catania oltre 500 euro, Messina ferma a 60

Asili nido, Sicilia spaccata sui costi: a Catania oltre 500 euro, Messina ferma a 60

L’elaborazione della Uil fotografa forti differenze territoriali: il capoluogo etneo si colloca nella fascia più onerosa

Mandare un figlio all’asilo nido in Sicilia può costare circa 60 euro al mese oppure, in alcuni casi, superare i 500 euro. È il forte divario territoriale che emerge dall’elaborazione della Uil dedicata ai costi dei servizi per la prima infanzia in Italia. Se Messina si colloca tra le realtà meno care, insieme a Ragusa e Trapani, a Catania le rette possono raggiungere livelli nettamente superiori alla media regionale.

Il quadro siciliano si inserisce in una situazione nazionale nella quale, secondo i dati elaborati, una famiglia con ISEE fino a 15 mila euro sostiene mediamente una spesa di circa 296 euro al mese per ogni figlio che frequenta l’asilo nido. Per una fascia ISEE intorno ai 25 mila euro, la spesa media sale invece a circa 416 euro mensili. In Sicilia, tuttavia, le differenze tra i territori sono particolarmente marcate.

Asili nido, Messina tra le realtà meno care

Tra i territori siciliani presi in esame, Messina presenta alcune delle rette più basse. Per le famiglie con ISEE non superiore a 15 mila euro, la spesa indicata si aggira mediamente intorno ai 60 euro mensili, un livello decisamente inferiore rispetto alla media nazionale rilevata. Costi contenuti emergono anche a Ragusa e Trapani, dove per i redditi più bassi la retta si colloca intorno ai 110 euro al mese. Anche Palermo presenta tariffe relativamente contenute nelle fasce di reddito più povere. In base all’ISEE, la spesa può partire da circa 50 euro mensili e arrivare a poco meno di 140 euro per valori entro i 15 mila euro. Naturalmente, il confronto deve tenere conto dei differenti sistemi tariffari applicati sul territorio e delle diverse fasce ISEE previste dagli enti locali.

Catania e Siracusa più care: ai piedi dell’Etna rette anche oltre 500 euro

La situazione cambia sensibilmente spostandosi verso Catania e Siracusa, che presentano costi più elevati rispetto ad altre realtà siciliane. In particolare, nel Catanese le rette dei centri convenzionati a tempo pieno possono, in alcuni casi, superare i 510 euro mensili. I valori indicati oscillano generalmente tra circa 300 e 450 euro al mese, con punte ancora superiori a seconda della struttura e del servizio offerto.

Il dato mette in evidenza come non sia possibile parlare di un’unica situazione siciliana: all’interno della stessa regione convivono territori nei quali le famiglie sostengono una spesa molto contenuta e altri nei quali il costo dell’asilo nido raggiunge livelli decisamente più elevati. È proprio il confronto tra realtà come Messina, Ragusa e Trapani da una parte e Catania dall’altra a mostrare la forte disomogeneità delle tariffe applicate sul territorio regionale.

Mensa, Ragusa e Trapani tra le realtà meno costose

Sul costo complessivo della retta incide anche il servizio mensa, che può essere incluso nella tariffa oppure conteggiato separatamente a seconda del Comune e della struttura. Anche sotto questo profilo Ragusa e Trapani risultano particolarmente convenienti. Per le famiglie con ISEE entro i 15 mila euro, il costo complessivo, comprensivo del servizio mensa, si mantiene intorno ai 110 euro mensili, con una differenza minima tra i due territori.

Secondo i dati riportati nell’elaborazione, si tratta di valori tra i più bassi nel confronto nazionale. Costi inferiori emergono soltanto in alcune altre realtà italiane, tra cui Mantova, con circa 60 euro, e Catanzaro, con circa 80 euro. Anche in questo caso, però, la convenienza riguarda soprattutto le fasce ISEE più basse. All’aumentare dell’indicatore economico della famiglia, le rette tendono infatti a crescere sensibilmente.

Bonus asilo nido, gli aiuti per le famiglie

Alla spesa sostenuta dalle famiglie si aggiungono le agevolazioni previste a livello nazionale, a partire dal bonus asilo nido erogato dall’Inps. Per le diverse fasce ISEE, il contributo può ridurre in maniera significativa la quota effettivamente sostenuta dai genitori.

Per un ISEE fino a 25 mila euro, il rimborso può arrivare fino a 272,73 euro al mese per undici mensilità, per un massimo di 3 mila euro annui. Per un ISEE compreso tra 25.001 e 40 mila euro, il contributo può invece raggiungere 227,27 euro al mese per undici mensilità, fino a un massimo di 2.500 euro annui. Sono previste inoltre maggiorazioni che, in presenza dei requisiti stabiliti dalla normativa, possono portare il contributo fino a 3.600 euro annui.

Sicilia, il vero dato è il divario tra territori

Più che una Sicilia uniformemente economica, dunque, dall’elaborazione Uil emerge una regione caratterizzata da profonde differenze territoriali. Messina, Ragusa e Trapani si collocano tra le realtà con le rette più contenute, mentre Catania presenta costi sensibilmente superiori. Una distanza che può tradursi, per famiglie con condizioni economiche simili, in centinaia di euro di differenza ogni mese a seconda del territorio in cui si vive.

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