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Una “casa” per gli isolani all’estero, tra supporto e connessioni: la realtà dell’Asociación Siciliani in Spagna

Una “casa” per gli isolani all’estero, tra supporto e connessioni: la realtà dell’Asociación Siciliani in Spagna
Bandiera della Spagna. Foto di Carlo Carino, da Imagoeconomica

Eventi, informazioni, comunicazione efficace: tante le attività dell’associazione per i siciliani in territorio spagnolo. Parlano il presidente Alberto Caltabiano e il vice Andrea Saglimbeni

Ha ricevuto Premio all’italianità 2026 nella categoria “Associazionismo” ed è diventata in pochi anni un punto di riferimento per i siciliani in Spagna e “per tutte le persone che amano la nostra splendida Sicilia e desiderano conoscerla, viverla e raccontarla anche lontano da casa”. Tra un incontro a sfondo enogastronomico e un’iniziativa culturale, l’Asociación Siciliani in Spagna rappresenta una delle tante realtà che permettono agli isolani sparsi per il mondo di trovare una parte della propria “casa” anche in una terra lontana.

Al QdS.it hanno parlato il presidente Alberto Caltabiano, originario di Catania, e il vicepresidente Andrea Saglimbeni, di Taormina (Messina).

Una “casa” per gli isolani all’estero, tra supporto e connessioni: la realtà dell’Asociación Siciliani in Spagna
Logo Asociación Siciliani in Spagna, foto da pagina Facebook

Asociación Siciliani in Spagna, una crescita rapida e una comunità eterogenea

L’associazione è nata pochi anni fa ma conta già un centinaio di iscritti e migliaia di simpatizzanti. E tra questi ci sono i tanti siciliani che vivono, studiano, lavorano in Spagna. Una comunità molto eterogenea che comprende – spiega il presidente Caltabiano – “sia nuovi immigrati siciliani che si sono trasferiti in Spagna per motivi di studio, lavoro o affari personali, sia italiani di seconda e terza generazione, spesso figli o nipoti di emigrati che hanno mantenuto un forte legame con la Sicilia“.

L’Asociación Siciliani in Spagna si pone l’obiettivo di essere una vera e propria famiglia per i siciliani in territorio spagnolo, dando vita a “una comunità attiva che possa sentirsi ‘a casa’ pur vivendo lontano dalla nostra terra” e allo stesso tempo creando “un ponte con la Sicilia per facilitare il rientro dei corregionali presenti in Spagna”.

E lo fa – rivela Caltabiano al QdS.it – attraverso una grande varietà di iniziative per “mantenere vivo il legame con la Sicilia”: si va da eventi culturali e gastronomici – come serate dedicate alla cucina siciliana e presentazioni di libri di autori siciliani – a incontri pubblici, conferenze e perfino “meeting online per valorizzare la lingua siciliana e riscoprirne le radici”. E non solo: l’associazione, infatti, fornisce anche consigli e assistenza su lavoro, burocrazia e integrazione; indicazioni utili in vista di un trasferimento o della richiesta del NIE spagnolo (Número de Identidad de Extranjero, codice identificativo per gli stranieri in Spagna, ndr), finanche informazioni su riconoscimento dei titoli di studio e supporto per chi avvia un’attività.

Il legame con l’Isola

E non finisce qui. Caltabiano spiega infatti che una fetta degli iscritti all’associazione è alla ricerca di “possibilità di connettersi con altri siciliani in Spagna e, a volte, anche con aziende legate alla Sicilia” o di semplici “occasioni per incontrarsi, condividere esperienze e mantenere vive le tradizioni siciliane”. “Noi, nel nostro piccolo, ci impegniamo a fornire risorse utili e a creare spazi di dialogo e incontro per aiutare la comunità siciliana presente in Spagna”, conclude il presidente.

Il collante: le relazioni

Le relazioni sono il cuore di Asociación Siciliani in Spagna. La comunità siciliana in territorio spagnolo – come già detto – è molto eterogenea per età, percorsi, studi e professioni. Tutti i suoi membri, però, hanno qualcosa in comune: il filo rosso che li lega a quella grande isola nel cuore del Mediterraneo che è la Sicilia. “Indubbiamente il legame con la Sicilia e con l’Italia in generale è forte e lo manteniamo vivo, anche grazie all’associazione”, spiega il vicepresidente Andrea Saglimbeni.

“La lontananza dalla famiglia è sicuramente una cosa che ci accomuna tutti, ma è anche il motore che ci spinge a fare di più, quasi a compensare quella lontananza con un accresciuto sforzo. La Spagna ci ha accolti con affetto, ci ha dato un lavoro, ci sta offrendo la possibilità di far conoscere la Sicilia; ci ha dato quello che la nostra terra, in qualche modo, non era riuscita a darci”, commenta al QdS.it.

Mantenere legami oggi è una missione agevolata dal grande potere dei social: “Siamo presenti sulle principali piattaforme: Facebook, Instagram e LinkedIn. La loro funzionalità ci permette di raggiungere soci e simpatizzanti, ampliando la nostra rete, grazie anche alla condivisione. Ci siamo inoltre dotati di un gruppo WhatsApp per i soci, che ci permette di interagire con loro in tempo reale, e di condividere le principali attività dell’associazione”, aggiunge Saglimbeni.

La comunicazione è una priorità dell’associazione. Per questo – spiega il vicepresidente dell’Asociación Siciliani in Spagna – “nello strutturare la nostra associazione, abbiamo voluto mantenere un assetto agile, snello, che garantisse una comunicazione immediata e senza verticalismi con i soci”. Sono tre le figure principali: presidente, vice-presidente e tesoriera. Il resto lo fa la comunità.

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