Asp Tp, ospedale Marsala diventa Covid-hospital - QdS

Asp Tp, ospedale Marsala diventa Covid-hospital

Gabriele DAmico

Asp Tp, ospedale Marsala diventa Covid-hospital

mercoledì 01 Aprile 2020 - 00:00
Asp Tp, ospedale Marsala diventa Covid-hospital

Le misure sono state prese nell’ipotesi di un aumento dei casi positivi non prevedibile numericamente. Prevista anche l’attivazione di 134 posti letto in più dedicati ai pazienti infetti da Coronavirus

TRAPANI – Arriva una boccata d’ossigeno per i nosocomi del trapanese impegnati in prima linea, come tutti gli altri, nella lotta al nuovo Coronavirus.

La direzione strategica dell’Asp di Trapani, infatti, nell’ipotesi di un probabile aumento dei casi positivi non prevedibile sotto il profilo numerico, ha predisposto un nuovo piano organizzativo che prevede la conversione in Covid-hospital dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, oltre all’attivazione di almeno 108 posti letto Covid-19, più 26 posti letto di Terapia intensiva e Sub-intensiva non appena saranno consegnate le attrezzature già acquistate, per un totale di 134 posti letto in più.

“Nell’ambito delle misure rivolte all’assistenza ospedaliera – si legge in una nota dell’Azienda sanitaria provinciale – inizialmente sono stati individuati tre presidi ospedalieri con specifici reparti dedicati a pazienti Covid-19: il Pronto soccorso di Trapani; il Pronto soccorso di Marsala e il Pronto soccorso di Castelvetrano. Con il preciso obiettivo di concentrare gli sforzi per una più adeguata assistenza ai soggetti infetti da Coronavirus, la scelta è stata rimodulata”.

Per quanto riguarda il presidio ospedaliero di Marsala “Paolo Borsellino”, al momento risultano attivati dodici posti letto Covid-19, sei posti letto di terapia intensiva e quattro posti letto di terapia sub-intensiva.
Inoltre, nello stesso ospedale c’è anche un reparto denominato “zona grigia” che è destinato a sei posti letto per pazienti sottoposti a tampone in attesa dell’esito dell’esame. Nel nosocomio è presente anche un reparto “pre-Covid”, destinato ai pazienti che pur risultando negativi al primo tampone, presentano una sintomatologia riconducibile a infezione da Coronavirus e quindi in attesa di un secondo tampone.

“La scelta di convertire in Covid-hospital il presidio ospedaliero Paolo Borsellino di Marsala – si legge ancora nella nota dell’Asp diretta da Fabio Damiani – è dipesa da una serie di fattori: adeguata ed epicentrica distanza dell’ospedale in relazione al territorio della provincia di Trapani. Il Pronto soccorso di Marsala è l’unico tra i presidi trapanesi che non insiste nel centro urbano ma in contrada Cardilla, a pochi chilometri da Marsala e direttamente in prossimità dello svincolo autostradale. Questa posizione strategica, consente una più rapida presa in carico dei pazienti Covid-19, oltre che per la vicinanza con l’aeroporto militare di Birgi”.

A giocare un ruolo chiave nella scelta del nosocomio marsalese, inoltre, sono state la presenza di stanze singole, provviste di bagno in camera, che rendono la soluzione idonea al contenimento del contagio e la possibilità di incrementare i posti letto in terapia intensiva fino ad un massimo di 26 unità e oltre, in quanto è possibile ricorrere all’utilizzo di alcuni spazi contigui al reparto di rianimazione, a differenza degli spazi disponibili negli altri presidi ospedalieri in provincia di Trapani.

“Al riguardo – spiega la nota dell’Asp di Trapani – si precisa che a Marsala non erano presenti altre strutture idonee, come erroneamente riportato da alcune testate giornalistiche online, che hanno ipotizzato la rifunzionalizzazione di strutture come: l’ex campus biomedico, privo di impianti idonei per la gestione dei gas medicali, oltre che gli impianti di luce e gas; la casa di riposo Giovanni XXIII, che oltre alla mancanza degli impianti già detti e degli adeguati percorsi sporco-pulito in ambiente protetto, non appartiene al patrimonio dell’Asp di Trapani e necessita di importanti interventi per l’attivazione; l’ex ospedale San Biagio di Marsala, le cui complesse condizioni strutturali non consentirebbero la rifunzionalizzazione in Covid Hospital”.

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