Home » Economia » Assegno di inclusione, quando arrivano i pagamenti di luglio

Assegno di inclusione, quando arrivano i pagamenti di luglio

Assegno di inclusione, quando arrivano i pagamenti di luglio
Foto di Emil Kalibradov su Unsplash

Due date da segnare sul calendario per i beneficiari dell’assegno riservato a famiglie in difficoltà socio-economica

Tra metà e fine mese verrà erogato dall’Inps l’assegno d’inclusione di luglio 2026, misura che ha sostituito il reddito di cittadinanza e riservata ai nuclei familiari con Isee basso e in condizioni di difficoltà socio-economica.

Assegno di inclusione, quando arriva a luglio 2026: le date

Come sempre, saranno due le date di accredito della misura:

  • mercoledì 15 luglio 2026: prime erogazioni ed eventuali arretrati spettanti;
  • martedì 28 luglio 2026: ricarica mensile ordinaria per le domande che non hanno subìto modifiche.

Qui il calendario annuale dei pagamenti dell’AdI

Come controllare i pagamenti

I beneficiari dell’assegno di inclusione possono controllare lo stato della domanda, gli importi spettanti ed eventuali modifiche tramite l’area riservata del portale Inps. In più, è possibile verificare l’importo residuo nella carta:

  • tramite gli ATM Postamat;
  • al numero verde 800 666 888 gratuito da telefono fisso dall’Italia e il numero +39 06 4526 6888 da telefono cellulare e dall’estero (costo dipendente dal piano tariffario dell’operatore);
  • tramite sportello negli uffici postali.

Come funziona la misura

L’assegno di inclusione è riservato alle famiglie con ISEE basso (fino a €10.140 per il 2026, con valore del reddito familiare non superiore a €6.500 annui), al cui interno sia presente almeno un over 60, un minore, una persona con disabilità o in stato di difficoltà socio-economica. L’importo spettante viene erogato mensilmente su carta elettronica ricaricabile denominata Carta di Inclusione, utilizzabile per gli acquisti di prima necessità.

La misura è attiva per 18 mensilità e tutti i membri del nucleo familiare in età e condizioni adatte allo svolgimento di attività lavorative devono seguire una serie di incontri per agevolare l’ingresso nel mondo lavorativo. Dopo la scadenza dei 18 mesi è possibile ottenere una proroga per altri 12 mesi, ottenendo un contributo una tantum di 500 euro per compensare il periodo di sospensione previsto prima del rinnovo.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram