Roma, 15 apr. (askanews) – Dopo il semaforo verde del Senato, è stato definitivamente approvato anche dalla Camera dei deputati il disegno di legge che stabilisce specifiche sanzioni contro chi usi in modo improprio le denominazioni che la normativa europea riserva ai prodotti lattiero-caseari. La misura era attesa da tempo dalle imprese del settore, spesso costrette a confrontarsi con chi abusa o evoca nomi che sono patrimonio del mondo del latte. Per Assolatte si tratta di “un passo decisivo per la tutela dell’intero comparto”.
“Da più di trent’anni la normativa europea ha deciso di proteggere nomi come latte, yogurt, formaggio, burro, ma anche mozzarella, mascarpone, ricotta e altre denominazioni che identificano prodotti nati esclusivamente dal latte – ha commentato Paolo Zanetti, presidente di Assolatte. Purtroppo, però, anche se la Giurisprudenza europea ha sempre ribadito la necessità di questa tutela, ancora si trovano in commercio fermaggi, mazzarelle o parvegani. Prodotti che nulla hanno a che fare con i tradizionali prodotti lattiero caseari”.
Grazie alla definizione di specifiche sanzioni, gli organi di controllo potranno ora intervenire con efficacia contro chi abusa dei nomi dei nostri prodotti. Le nuove norme, sottolinea Assolatte, garantiscono una piena tutela a centinaia di prodotti lattieri della tradizione italiana, contrastando pratiche commerciali scorrette che danneggiano la reputazione del settore, ma, soprattutto, danneggiano i consumatori. I prodotti lattiero-caseari, infatti, sono irripetibili e inimitabili, raccomandati dalla comunità scientifica per il loro valore nutrizionale e il ruolo centrale nella dieta.
“Purtroppo – conclude Zanetti – il Parlamento non ha accolto alcuni nostri suggerimenti per il comparto bufalino, che avrebbero consentito di coniugare rigore e libertà di impresa, protezione del made in Italy e salvaguardia di una filiera centrale per l’economia del Mezzogiorno. Ci auguriamo che sia possibile trovare soluzioni eque ed equilibrate nell’interesse del sistema”.

