Il caso Ranucci è sempre alla ribalta. La confessione di Valter Lavitola delle scorse ore è stata l’ulteriore svolta. Barbara Floridia, del Movimento 5 Stelle, ex presidente della commissione di vigilanza Rai, interviene per difendere il conduttore di Report in un’intervista al Fatto Quotidiano. Per lei Sigfrido Ranucci è “vittima tre volte: vittima, per fortuna illesa, di un attentato, vittima della macchinazione di una persona che tra l’altro conosceva, e ora vittima della Rai sotto il controllo meloniano”.
“Centrodestra sta completando il suo disegno”
Floridia osserva: “Il centrodestra sta completando il suo disegno: ora tocca a Report, poi chiuderà il cerchio con un nuovo cda Rai scelto prima delle elezioni. Quali sarebbero le motivazioni per togliere la conduzione a Sigfrido Ranucci? La Rai ha degli obblighi specifici sanciti dal contratto di servizio, quindi giù le mani da Ranucci: è una vittima di un attentato e del fango. Il sostituto? Non se ne parla”.
“Report è programma simbolo del giornalismo d’inchiesta Rai”
“Report, di cui Ranucci non è solo il conduttore, è sicuramente il programma simbolo del giornalismo d’inchiesta Rai. Che nonostante le angherie subìte – dal taglio delle puntate alle forbici sul budget passando per i vari intralci inflitti pretestuosamente ai suoi giornalisti – registra da anni ascolti record. Questo per dire che occorre una motivazione solida per disattendere il contratto di servizio: purtroppo per il centrodestra i pm di Roma hanno certificato che Ranucci attualmente è parte lesa ed è estraneo alle accuse che riguardano Lavitola”.
“Non voglio sentir parlare di sostituti”
E aggiunge: “Non voglio neanche sentir parlare di sostituti. Qui la questione è che il centrodestra ha tentato di massacrare lui e tutta la redazione di Report per anni. E gli scricchiolii interni non possono essere usati come pretesto per un’operazione a tavolino che parte da lontano e che si completerà in autunno. Basta rimettere in fila tutto e la trama si dipana facilmente: prima hanno paralizzato la commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Poi hanno declinato i palinsesti a loro piacimento”.
L’esponente del Movimento 5 Stelle conclude: “Ora fanno fuori Ranucci e poi si faranno la riforma Rai che serve al centrodestra per nominare, senza bisogno dell’opposizione, un nuovo cda prima delle elezioni. Così se vincono bene o se perdono avranno comunque un consiglio di amministrazione amico e un presidente della Rai scelto da un cda monocolore targato destra. È la chiusura del cerchio”.
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