L’attività dell’Etna risulta in diminuzione: dopo giorni intensi, tra colate laviche ed emissioni di cenere che hanno causato non pochi disagi nel periodo di Ferragosto, l’Osservatorio etneo dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) annuncia un miglioramento della situazione.
Attività dell’Etna in diminuzione, le ultime notizie dall’Ingv
Sulla base delle osservazioni e rilievi termici effettuati questa mattina dal personale dell’Osservatorio, e come anticipato dopo i sopralluoghi della Forestale delle scorse ore, “il flusso lavico della bocca a quota 1900 metri è poco alimentato e si muove per rotolamento. Il fronte si attesta a quota 1500 metri circa nei pressi di Rocca Musarra (Valle del Bove)“.
“Durante il sopralluogo inoltre non è stata osservata attività esplosiva al Cratere Voragine ma soltanto sporadiche emissioni di cenere diluita che si disperdeva in zona sommitale”, scrive l’Ingv.
Anche il tremore vulcano si attenua
Nella mattinata si è registrato un terremoto a Linguaglossa, una scossa di magnitudo 3.1 che segue quella di Ferragosto che ha riaperto la faglia della Pernicana. Anche l’attività sismica legata all’Etna, però, appare sotto controllo.
“Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato, nelle ultime 24 ore, un graduale decremento raggiungendo l’intervallo dei valori bassi. Attualmente il tremore mostra deboli oscillazioni all’interno del livello medio-basso. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati principalmente nell’area del Cratere di Nord-Est in un intervallo di quota compreso tra 1500 e 2500 metri sopra il livello del mare. L’attività infrasonica, dopo aver raggiunto un livello alto nel corso della giornata di ieri, dalle prime ore di oggi si mantiene su valori medi. Gli eventi infrasonici risultano localizzati nell’area del Cratere di Nord-Est con ampiezze medio-basse”, scrive l’Ingv.
“Dal punto di vista delle deformazioni del suolo, la rete GNSS non mostra attualmente variazioni significative. Come già segnalato nel precedente comunicato, a partire dalle 03:30 UTC circa (le 5.30 circa, ndr) del 19 agosto, la stazione clinometrica di Cratere del Piano mostra una leggera fase di inflazione, cumulando una variazione pari a circa 0.5 microradianti”, conclude l’Osservatorio.
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