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Pedaggi autostradali: le tariffe del 2026, le tratte più costose e la situazione in Sicilia

Pedaggi autostradali: le tariffe del 2026, le tratte più costose e la situazione in Sicilia
Autostrada, immagine di repertorio da Imagoeconomica

L’indagine di Altroconsumo rivela aumenti contenuti, ma disomogenei e gravosi soprattutto per i pendolari.

Dall’1 gennaio 2026 sono in vigore le nuove tariffe dei pedaggi autostradali, con un aumento medio – adeguato all’inflazione – dell’1,5%: a rivelare quali tratte hanno subìto il rialzo maggiore di prezzo è un’indagine di Altroconsumo, che prende in considerazione diverse autostrade di tutta Italia (comprese le siciliane A18 Catania Nord-Messina, A20 Messina-Buonfornello e A20 Messina-Milazzo).

Anche se l’aumento – in media di poco superiore all’1% nelle tratte considerate – sembra essere contenuto, in realtà i rincari “non sono uniformi”, specifica Altroconsumo, e hanno quindi un impatto più forte in determinate aree del Paese e per specifiche categorie di viaggiatori (in primis, i pendolari).

Aumento tariffe dei pedaggi autostradali, i dati del 2026

Secondo l’indagine di Altroconsumo, i rincari in autostrada ci sono ma sono abbastanza contenuti: circa 10 o 20 centesimi in più per tratta. Tuttavia, la distribuzione degli aumenti tariffari appare disomogenea e gravosa principalmente per i pendolari: “Il problema emerge soprattutto nel medio-lungo periodo. Dieci o venti centesimi in più possono sembrare trascurabili se considerati singolarmente, ma diventano un costo rilevante su base annua per chi utilizza l’autostrada quotidianamente. Pendolari, lavoratori e piccoli operatori economici si trovano così a fare i conti con una spesa complessiva più alta, spesso senza reali alternative di trasporto pubblico efficienti, soprattutto su alcune direttrici extraurbane”, si legge nel report.

I costi delle autostrade, quali costano di più

Altroconsumo ha portato avanti l’analisi di 38 tratte in tutta Italia valutando il costo ogni 100 chilometri. Le situazioni più critiche sono emerse per le tratte Novara Est-Milano Ghisolfa (più di 14 euro ogni 100 km) e Torino Rondissone-Novara Ovest (quasi 14 euro ogni 100 km). Per diverse tratte tra Lazio, Campania e costa adriatica, inoltre, il costo per 100 chilometri di autostrada è superiore ai 10 euro (anche “indipendentemente dagli aumenti entrati in vigore nel 2026”).

C’è però un’Italia che in autostrada viaggia con tariffe differenti. Ci sono, infatti, anche tratte che non hanno registrato aumenti dei pedaggi autostradali nel 2026. Molti di questi collegamenti sono nel Nord-Ovest, nel Centro Italia e in Sicilia (dove – si legge su Altroconsumo – “alcune autostrade restano gratuite”).

I rimborsi per i disagi

Il leggero aumento dei pedaggi autostradali non è l’unica novità per gli utenti delle autostrade italiane nel 2026. Lo scorso dicembre il Consiglio dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, approvando la delibera 211/2025, ha stabilito che ci sarà un rimborso per gli utenti che subiscono disagi in autostrada. Le nuove normative si applicheranno entro l’1 giugno 2026 per i casi di blocco del traffico e per la presenza di cantieri su percorsi inseriti su tratte gestite dallo stesso concessionario. Entro l’1 dicembre 2026, invece, dovrebbero essere attivati anche i rimborsi in caso di cantieri presenti su percorsi gestiti da più concessionari.

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