Si chiama Salim El Koudri il 31enne italiano di origine marocchina che oggi ha investito sette persone in pieno centro a Modena. L’uomo, originario della provincia di Bergamo, è laureato in economia e risiede in provincia di Modena. Si trova sotto interrogatorio in Questura.
Almeno sette feriti, tre gravi: a una donna amputate le gambe
Sono almeno sette le persone ferite, di cui quattro gravi. Tra loro c’è una donna di 55 anni alla quale sono state amputate le gambe, così come confermato dallo stesso sindaco di Modena Massimo Mezzetti: l’auto l’ha presa in pieno schiacciandola contro la parete di un edificio. Un altro passante, un uomo di 50 anni si trova ricoverato in gravi condizioni. Entrambi sono stati trasferiti all’ospedale di Bologna.
Altri due feriti gravi insieme a un altro ferito sono stati trasportati all’ospedale di Baggiovara, mentre due persone in codice 1 sono state accompagnate al Policlinico. “La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, con le aziende sanitarie impegnate in costante collegamento con la Prefettura per la gestione coordinata dell’emergenza. Sul posto è stato dispiegato un importante dispositivo di emergenza sanitaria: oltre agli elicotteri di Pavullo e Bologna sono intervenuti cinque ambulanze, un’automedica e un mezzo di coordinamento del 118, a supporto delle operazioni di soccorso e assistenza ai feriti. La situazione è gestita in stretto coordinamento tra il sistema sanitario e la Prefettura” si legge in una nota dell’Ausl di Modena.
Auto sulla folla e passante ferito, le testimonianze
“Ho visto arrivare questa macchina che ha cominciato a tranciare le prime sei persone. Stavo per attraversare, mi sono buttato in un negozio e ho evitato così di essere travolto”. Racconta così quanto accaduto nel pomeriggio a Modena Pier Luigi Salinaro, ex giornalista della Gazzetta di Modena in un video pubblicato dallo stesso giornale.
“Dopodiché”, prosegue, il conducente “non riusciva ad aprire la porta, un signore ha aperto lo sportello e lui gli ha dato una spinta, lo ha buttato in terra ed è scappato per corso Adriano”. A quel punto, l’uomo che ha aperto lo sportello “e altre tre persone lo hanno inseguito, stavano per prendere questo signore: a quel punto ha tirato fuori un coltello e gli ha tirato una coltellata che lo ha sfiorato al volto. Non l’hanno tenuto fermo perché è scappato via”. A bloccare il 31enne “è stata la polizia che nel frattempo era arrivata da dietro e l’hanno preso”.
Il primo ad affrontare il 31enne è stato Luca Signorelli che ai cronisti presenti sul posto con un’evidente ferita alla testa racconta: Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate, lui (l’investitore, ndr) scappa. Quindi l’ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano”.
Le coltellate nel tentativo di bloccarlo: “Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l’altro alla testa. È partita una colluttazione – racconta Signorelli – Un fendente sono riuscito a evitarlo, l’altro l’ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l’ho neutralizzato”.
Auto sulla folla, non si esclude ipotesi terrorismo
I pm del gruppo antiterrorismo della Dda di Bologna, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido, stanno seguendo quanto avvenuto nel pomeriggio nel centro di Modena.
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