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Auto, liquidato solo 20% pratiche per incentivi Bev Mase, dealer in crisi

Auto, liquidato solo 20% pratiche per incentivi Bev Mase, dealer in crisi

Misura scade il 30/6. A Stellantis quasi il 70% trainata da Leapmotor

Milano, 19 mag. (askanews) – A poco più di un mese dalla scadenza del 30 giugno, entra nella fase più delicata la gestione degli incentivi Mase per l’elettrico. La misura, partita il 22 ottobre con l’apertura del portale per l’emissione dei voucher una dotazione di 597 milioni di euro ed esaurita rapidamente nella fase di prenotazione, deve ora tradursi in immatricolazioni, caricamento delle pratiche e rimborsi ai concessionari, che hanno anticipato ai clienti il valore dei voucher.

Secondo l’aggiornamento al 7 maggio, su 55.721 pratiche totali attese risultano caricate 33.070 domande e liquidate 10.503. È stato quindi pagato meno del 20% delle pratiche complessive e circa il 32% di quelle già caricate. Restano oltre 45mila pratiche da liquidare entro fine giugno, con un ritmo necessario di oltre 1.200 rimborsi al giorno.

Il nodo riguarda soprattutto l’esposizione finanziaria dei dealer, in particolare dei concessionari medio-piccoli del Centro-Sud, perché la misura legata all’Isee si è concentrata nelle aree con redditi più bassi. Le reti hanno anticipato bonus medi molto elevati: sui 597 milioni stanziati e 55.721 pratiche complessive, il valore medio teorico del voucher è di circa 10.700 euro. Non tutti i voucher prenotati, tuttavia, arriveranno necessariamente alla targa: una parte potrebbe decadere per mancata radiazione dell’usato o mancata immatricolazione nei tempi previsti.

La quota principale della misura è riconducibile al perimetro Stellantis-Leapmotor. Secondo stime di mercato, il marchio cinese, controllato in Europa dalla joint venture con Stellantis, avrebbe assorbito circa 313 milioni di euro di voucher, pari a poco più del 52% dei fondi complessivi, per circa 29mila-30mila auto incentivate. Considerando anche Citroen C3, Fiat 500e, Grande Panda e Jeep Avenger, il perimetro Stellantis-Leapmotor salirebbe a circa 402 milioni, intorno al 67% della misura. Fra le altre case a beneficiare degli incentivi figurano Volkswagen, Byd, Renault, Dacia e MG.

Per ridurre la pressione sulla rete, Leapmotor-Stellantis sarebbe intervenuta nelle ultime settimane anche sul piano finanziario, affiancando i concessionari e intensificando i contatti con il Mase per agevolare la liquidazione delle pratiche, a tutela dei dealer che hanno operato correttamente secondo la procedura.

Il tema è stato sollevato nei giorni scorsi anche da Unrae, che ha parlato di “significativa esposizione finanziaria” sostenuta dai concessionari e ha chiesto soluzioni operative per accelerare i rimborsi. Sulla stessa linea Andrea Bartolomeo, country manager di MG Motor Italy, ha definito la misura “pensata male”, perché l’esclusione delle case auto dal processo ha lasciato soli i concessionari, scaricando sulla rete un rischio finanziario che i costruttori avrebbero potuto sostenere meglio. “Sarebbe più corretto che il costruttore prendesse il rischio”, ha osservato.

Secondo Bartolomeo, incentivi così elevati e non proporzionali al prezzo dell’auto hanno inoltre alterato il mercato, spingendo alcuni clienti verso l’elettrico per convenienza immediata più che per una reale valutazione delle proprie esigenze, con aspettative poi deluse su autonomia e modalità d’uso. Di incentivi costruiti in questo modo, ha concluso, “farei volentieri a meno”.