Milano, 19 mag. (askanews) – Il Consorzio del Vermouth di Torino porterà il 26 maggio all’Università di Torino un convegno internazionale dedicato alla tutela di IGP, Dop e marchi che contengono nomi geografici. Il caso da cui partirà il confronto è quello del “Vermouth di Torino”, con il nome della città assunto come esempio concreto per discutere strumenti di protezione, rischi e prospettive sui mercati esteri.
L’appuntamento si svolgerà dalle 10 alle 17.30 allo Scalo Vallino, in via Nizza 40. Per il Consorzio la questione non riguarda solo la vigilanza su una Denominazione, ma la difesa della sua identità in una fase in cui le indicazioni geografiche si muovono in uno scenario internazionale più esposto e competitivo. La giornata entrerà in questioni molto pratiche: come si certifica la qualità delle IGP italiane fuori dai confini nazionali, quali strumenti servono per difendere l’origine sul mercato globale, quali relazioni possono instaurarsi tra marchi collettivi e Denominazioni d’Origine, che cosa cambia con l’adesione dell’Unione Europea all’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona. Una parte del confronto guarderà anche a mercati come America del Sud, India, Giappone, Australia e Vietnam, Paesi nei quali gli accordi con l’Unione Europea stanno aprendo nuovi sviluppi sul terreno della tutela.
Ad aprire i lavori saranno il presidente del Consorzio del Vermouth di Torino, Bruno Malavasi, e le istituzioni che collaborano al convegno. La relazione introduttiva sarà affidata ad Andrea Mazzella, ministro plenipotenziario e direttore dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con un intervento sul ruolo di ADM nella certificazione della qualità delle IGP italiane verso i mercati internazionali.
Sono annunciati poi gli interventi di studi legali italiani, del Laboratorio di Torino dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, della Camera di commercio di Torino e di Turismo Torino. Accanto a loro interverranno esperti da Australia, Brasile, Giappone, India e Vietnam, chiamati a spiegare come viene affrontata nei rispettivi Paesi la protezione delle IGP e delle Dop italiane nel quadro degli accordi internazionali.
Attorno all’iniziativa si è raccolta una rete che comprende Ugivi, Accademia di Agricoltura di Torino, Convivi, Camera di commercio di Torino e Oicce. Il lavoro della giornata terrà insieme il piano giuridico e quello operativo, dal quadro normativo ai controlli, fino al ruolo dei Consorzi di tutela, delle autorità di controllo, delle politiche di sviluppo territoriale e delle strategie di sorveglianza attiva per vini e vini aromatizzati che portano nel nome un riferimento geografico.
Costituito nel 2019, il Consorzio del Vermouth di Torino riunisce il 99,8% della produzione di questa realtà piemontese, presente in 82 Paesi. La produzione ha superato i 7 milioni di bottiglie e continua a crescere sia in volume sia in valore. Il convegno si potrà seguire sia in presenza sia in videoconferenza, con partecipazione gratuita su iscrizione.

