Nessun rinvio, il tavolo istituzionale sul tema dell’autotrasporto si farà. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha confermato ufficialmente il vertice in programma martedì 20 ottobre presso la Prefettura di Milano per affrontare le tensioni che stanno interessando la categoria a livello nazionale e locale.
L’appuntamento arriva al termine di una serie di interazioni con i rappresentanti del settore e punta ad aprire un canale di dialogo diretto sia con le organizzazioni di categoria consolidate sia con i movimenti spontanei territoriali attivi in varie regioni italiane.
Caro gasolio, vertice con sindacati e associazioni
Il programma del tavolo previsto nel capoluogo lombardo sarà strutturato in due momenti distinti nel corso della giornata. La prima parte della mattinata vedrà il ministro a confronto con le sigle sindacali e le associazioni nazionali dell’autotrasporto.
Nel pomeriggio la discussione si sposterà invece sulle istanze dei comitati nati spontaneamente sui territori. Salvini ha spiegato di aver avviato contatti diretti con le realtà locali in Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, rivolgendo a tutti gli operatori un appello al senso di responsabilità per evitare proteste in grado di compromettere l’attività produttiva di altri comparti ed esercenti.
Istituzioni al lavoro su risorse economiche
Tra i punti centrali dell’agenda figura l’adozione di interventi immediati a sostegno del settore. Il dicastero intende procedere in primo luogo allo sblocco dei fondi statali già previsti e stanziati, la cui erogazione ha subito rallentamenti a causa di passaggi burocratici.
Contestualmente, l’esecutivo sta valutando lo stanziamento di ulteriori risorse per compensare l’impatto dei rincari del gasolio, accentuati dalle tensioni geopolitiche internazionali, garantendo il massimo supporto compatibile con le disponibilità finanziarie dell’amministrazione centrale.
Il nodo delle norme Ets per la Sicilia e i trasporti insulari
Ampio spazio all’interno del confronto sarà dedicato alle implicazioni economiche derivanti dalle normative ambientali europee. Al centro dell’attenzione vi sono le direttive sulle emissioni Ets applicate al trasporto marittimo, considerate fortemente penalizzanti per il sistema logistico delle isole.
I costi aggiuntivi generati dal meccanismo di tassazione sui traghetti e sui collegamenti marittimi rischiano di incidere pesantemente sulle imprese siciliane, penalizzate dalla condizione di insularità e dai costi accessori per l’approvvigionamento dei beni. L’obiettivo dichiarato dal Mit è quello di reperire risorse compensative per neutralizzare i rincari sulle rotte da e per le regioni insulari.
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