Conosco Pietrangelo Buttafuoco da molti decenni e so che è un siciliano tutto d’un pezzo, che difende il proprio modo di pensare anche contro chi vorrebbe che fosse obbediente.
Chi l’ha nominato presidente della Fondazione culturale “Biennale di Venezia” ha compiuto un atto coraggioso, sapendo che la persona non è manipolabile.
Padiglione russo alla Biennale: perché la cultura è universale e va oltre la politica
Tutto questo scalpore in ordine all’apertura del padiglione russo è decisamente fuori luogo perché si tratta di un comportamento ideologico che nulla ha a che fare con la concretezza della realtà. La realtà, infatti, ci obbliga a considerare universali quei beni culturali immateriali, come l’arte, lo sport, la letteratura e via elencando.
Non ci sono differenze di colore fra le persone del mondo (rosse, gialle, nere, bianche, eccetera) perché la cultura è trasversale a tutti e a tutto. Cultura vuol dire conoscenza, competenza, capacità di riflessione, moderazione, equilibrio, buonsenso e via elencando. Chi si coltiva apprendendo continuamente ciò che accade, leggendo costantemente libri e quotidiani di carta, acquisisce capacità oggettive di valutazione dei fatti.
Mattarella: “Avanti con audacia e libertà”. Buttafuoco resiste alle pressioni istituzionali
Pietrangelo Buttafuoco ha resistito alle pressioni di alcuni rappresentanti delle istituzioni che miravano a non fare aprire il padiglione russo e altri padiglioni considerati “antipatici”. Forte delle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – “Avanti con audacia e libertà” – ha continuato imperterrito sulla strada dell’obiettività.
Non abbiamo letto editoriali (che, per inciso, sono solo quelli scritti dai direttori) che affermavano il predominio della cultura sulla politica e su qualunque altra branca. Questo dispiace, se mi consentite il rilievo che faccio nella qualità di Decano dei direttori dei quotidiani italiani. Non abbiamo visto neanche commentatori politici che supportassero il primato della cultura sulla politica e meno che mai abbiamo letto sui siti qualcosa al riguardo.
Capiamo la diversità delle posizioni sulla materia, ma in questo editoriale vogliamo dire a chiare lettere la nostra.
La 61ª Biennale di Venezia: il clamore del boicottaggio aumenterà la notorietà dell’evento
Avanti Pietrangelo Buttafuoco; per quello che vale, hai la mia solidarietà e di tutti coloro che la pensano allo stesso modo.
Sono convinto che nonostante i tentativi di boicottaggio, questa sessantunesima edizione riuscirà molto bene, anche perché il clamore che si è fatto intorno a essa ne aumenterà fortemente la notorietà.
Sono anche convinto che molte persone colte del mondo apprezzeranno questo tuo comportamento, che prescinde dagli interessi guerrafondai di questo o di quel capo di Stato e dai subordinati interessi di tanti altri capi di Stato, che, come cagnolini, si adeguano.
Usa, Cina e il suicidio dell’Ue: pensare con la propria testa contro le lobby di potere
Nel mondo, la situazione è chiara: contano solo Stati Uniti e Cina; tutti gli altri Paesi sono satelliti, a meno che essi non vogliano diventare autonomi. Ma questo non è il caso, per esempio, dei ventisette Stati che compongono l’Unione europea, i quali, di fatto, si sono suicidati escludendosi dall’agone mondiale.
Questo è il punto nodale della questione che oggi vi rappresentiamo, cari lettori e lettrici, cioé essere soggetti autonomi perché pensanti con la propria testa e non con quella degli altri ovvero essere subordinati, facendo parte del gregge che è condotto dalle lobby.
Questa scelta non può essere rinviata da chi vuole diventare adulto e autonomo; è una scelta che le famiglie devono far presente ai propri figli, che i maestri e i professori universitari e di scuola devono far presente ai propri allievi e che, in generale, le istituzioni devono far presente ai propri cittadini. Ma istituzioni serie e obiettive, non di parte come ormai siamo abituati a vedere da decenni.
L’esempio di Buttafuoco dovrebbe dilagare, ma sappiamo che non tutti hanno gli stessi attributi mentali che ha lui per resistere al conformismo dilagante e alle pressioni dei diversi gruppi di potere.

