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Bacio Trantino al cranio di Sant’Agata, il sindaco sui social: “Resta l’intensità di ciò che Catania ha vissuto, il resto evapori presto”

Bacio Trantino al cranio di Sant’Agata, il sindaco sui social: “Resta l’intensità di ciò che Catania ha vissuto, il resto evapori presto”
Il bacio del sindaco Enrico Trantino al teschio di Sant’Agata, credit (Facebook/Enrico Trantino Sindaco)

Il primo cittadino di Catania, Enrico Trantino, ha pubblicato un post su Facebook ritornando su quanto accaduto lo scorso 17 agosto

Non si placa la bufera social dopo il bacio del sindaco di Catania Enrico Trantino al cranio di Sant’Agata. Il “caso” rimane aperto e nonostante il post del primo cittadino il “tribunale social” non arresta i suoi giudizi.

Le parole del sindaco tramite post social

“Non ha senso parlare ancora di quel che è accaduto. Qualunque cosa avessi fatto, mi avrebbero contestato che avrei dovuto agire diversamente“, inizia così il sindaco Trantino il suo comunicato social. “Desidero però rivolgere un pubblico ringraziamento a tre donne stupende che, con la loro arte, ci hanno consegnato il busto di Sant’Agata nel rinnovato splendore. Ancora una volta abbiamo imparato che solo agendo con amore riusciamo a dare vigore alla bellezza e significato alla storia, continua il primo cittadino. “L’effetto collaterale che non si attendevano è che Sant’Agata è entrata dentro il loro cuore, chiedendo di rimanervi dentro per sempre. Un giorno rimarrà l’intensità e importanza storica di quel che abbiamo vissutoIl resto spero evapori presto, perché la nostra Patrona sa cos’è successo“.

La bufera social continua

I commenti negativi sotto al post del sindaco non sono però mancati: “Sign. Trantino ancora insiste ad avvalorare il suo gesto, sarebbe stato auspicabile che lei avesse porto le scuse a tutti i devoti che sono rimasti turbati da questo gesto“. I cittadini ritengono che: “Sarebbe stato molto più semplice e dignitoso chiedere scusa“. Non manca neppure chicomprendendo il trasporto emotivo, esposto dallo stesso sindaco, scrive:” Io non avrei compiuto quel gesto. Al cospetto del teschio di Sant’Agata sarebbero stati più consoni un semplice tocco di devozione o il silenzio. Ritengo però, che il sindaco abbia agito in assoluta buona fede dico allora, a coloro che si affrettano a puntare il dito contro di lui: è fin tropo facile ergersi a censori dietro lo schermo di un pc”.

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