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Bandiere Blu 2026, la Sicilia sale a 16 spiagge grazie a Ispica e Lipari

Bandiere Blu 2026, la Sicilia sale a 16 spiagge grazie a Ispica e Lipari
bandiera blu

La tradizionale classifica della Foundation for Environmental Education (Fee) realizzata in base a 33 criteri di valutazione premia l’Isola. La Liguria con 35 vessilli è in vetta alle regioni italiane

Sono 257 i Comuni italiani a poter fregiarsi della Bandiera Blu con 525 spiagge che corrispondono a circa l’11,6% delle località rivierasche premiate a livello mondiale. Ottantasette, invece, gli approdi turistici premiati. L’Italia conferma il potenziale delle Spiagge e la Sicilia migliora il suo bottino salendo a 16 bandiere blu grazie all’ingresso di Ispica e Lipari. Risultato migliore rispetto allo scorso anno ma si potrebbe fare meglio, visto che l’Isola ha 1.652 chilometri di litorale e un mare ammirato in tutto il mondo.

Ma il problema non è nella bellezza naturalistica bensì nei servizi e infrastrutture, alla base del riconoscimento. C’è anche, e soprattutto, il rispetto di standard internazionali su impianti di depurazioneaccessibilità per le persone con disabilitàpiste ciclabiliarredo urbanogestione dei rifiuti. Tutti punti in cui c’è molto da lavorare.

Le Marche, ad esempio, su soli 185 chilometri di costa hanno conquistano 20 riconoscimenti; la Puglia ha 27 località premiate su un fronte marino grande la metà rispetto a quello siciliano (870 km). E l’Abruzzo, con soli 170 chilometri di arenili, eguaglia l’Isola a quota 16 riconoscimenti.

Le Bandiere Blu 2026 sono state assegnate dalla Foundation for Environmental Education (Fee) ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici questa mattina alla presenza dei sindaci, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso la sede del Cnr. È intervenuto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Nella fase di valutazione portata avanti dalla commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti Istituzionali.

Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni come stabilito dai risultati delle analisi delle Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) e rispondenti agli indicatori Bandiera Blu più stringenti del 50% rispetto alla classificazione eccellente.

I Comuni hanno potuto presentare direttamente tali risultati, in quanto c’è piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla Fee e quanto effettuato dalle Arpa in termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati.

Trend positivo in Italia

Analizzando i risultati ottenuti in questa edizione, si nota un trend di crescita delle località Bandiera Blu rispetto al precedente anno.

Come detto, sono 257 i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento. Sono 11 in più rispetto ai 246 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, 3 i, invece, Comuni non confermati.

In particolare, la Liguria conquista 2 Bandiere e ottiene 35 località. Seguono con 27 riconoscimenti la Puglia con 2 nuovi ingressi e 2 uscite, e la Calabria che aggiunge 4 ingressi. Si riconfermano le 20 le Bandiere Blu della Campania e delle Marche, sale a 20 anche la Toscana che conquista un Comune. La Sardegna ottiene 17 località con un nuovo ingresso.

La Sicilia ottiene 16 Bandiere Blu con 2 nuovi Comuni. Anche l’Abruzzo conferma le sue 16 Bandiere Blu. Il Trentino Alto Adige conferma i suoi 12 Comuni.

L’Emilia Romagna vede premiate 11 località grazie a un nuovo ingresso. Il Lazio scende a 10 con un’uscita, mentre sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Piemonte le sue 4.

La Lombardia ottiene un nuovo riconoscimento e sale a 4 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le 2 Bandiere dell’anno precedente, come il Molise che resta a 2.

Complessivamente, quest’anno le Bandiere Blu sui laghi salgono a 23, con l’ingresso di un nuovo comune lacustre.

I criteri di valutazione

I 33 criteri del programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente.

Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio delle Amministrazioni comunali. Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.

Non bisogna inoltre dimenticare l’azione di sensibilizzazione intrapresa affinché i Comuni portino avanti un processo di certificazione delle loro attività istituzionali e delle strutture turistiche che insistono sul loro territorio.

Ricordiamo quali sono i criteri, imperativi e guida, per l’assegnazione della Bandiera Blu:

  • assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni come stabilito dai risultati delle analisi delle Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) e rispondenti agli indicatori Bandiera Blu più stringenti del 50% rispetto alla classificazione eccellente;
  • regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva;                     
  • efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale;
  • raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi;
  • vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi;
  • spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, accessibilità per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche);
  • ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole ed ai giovani, ai turisti e residenti; 
  • diffusione dell’informazione su Bandiera Blu, pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione;
  • strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata;
  • certificazione ambientale e/o delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; 
  • presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.

Le bandiere blu siciliane nel 2026

Agrigento

  • Menfi: Porto Palo Cipollazzo, Lido Fiori Bertolino

Messina

  • Alì Terme: Lungomare di Alì Terme
  • Furci Siculo: Litorale
  • Letojanni: Letojanni Centro
  • Lipari: Vulcano Gelso, Acqua Calda, Canneto, Vulcano acque termali, Stromboli Ficogrande
  • Messina: Messina Nord, Messina Sud, Messina Tirreno
  • Nizza di Sicilia: Spiaggia di Nizza di Sicilia
  • Roccalumera: Litorale
  • Santa Teresa di Riva: Lungomare
  • Taormina: Mazzeo
  • Tusa: Lungomare

Ragusa

  • Ispica: Santa Maria del Focallo
  • Modica: Maganuco, Marina di Modica
  • Pozzallo: Pietre Nere, Raganzino
  • Ragusa: Marina di Ragusa
  • Scicli: Sampieri-Pisciotto.

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