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Barilla: utile 2025 risale a 233 mln, ricavi in lieve calo a 4,8 mld

Barilla: utile 2025 risale a 233 mln, ricavi in lieve calo a 4,8 mld

Migliora marginalità. In 2026 focus su pasta, bakery con gli snack e AI

Milano, 4 giu. (askanews) – Barilla chiude il 2025 con un fatturato di 4,837 miliardi in lieve calo (-0,9%) rispetto a un anno prima con l’Italia che oggi pesa il 35,5% sul totale. Risale l’utile consolidato che tocca i 233 milioni (+64%) dai 142 di un anno prima quando si era drasticamente ridotto a causa di un aggravio del carico fiscale, ma resta ancora sotto i 284 milioni del 2023. Nel difficile contesto macroeconomico, l’Ebitda è migliorato rispetto al precedente esercizio, salendo del 7,8% a a 579 milioni di euro, con un Ebitda margin in crescita di un punto percentuale.

Questi risultati “confermano la nostra solidità. La redditività è cresciuta e la posizione finanziaria resta positiva, permettendoci di continuare con il nostro piano di investimenti – scrive il presidente Guido Barilla – Sono cifre che riflettono disciplina, attenzione e capacità di reagire con tempestività, senza mai dimenticare che al centro del nostro operato rimangono i prodotti, la loro qualità e la forza dei nostri marchi”. “Guardiamo al 2026 con consapevolezza e senso di responsabilità. Le priorità sono definite – prosegue Barilla – continuare a rafforzare la pasta, accrescere in modo deciso la leadership nella bakery, spingere nello sviluppo di pesti e sughi esplorando nuovi modelli di business. In un contesto che cambia così rapidamente, noi manteniamo coerenza nelle scelte, guidati da una strategia chiara e condivisa”.

A livello di categorie di prodotto, la pasta ha registrato una crescita dei ricavi dell’1,6% trainata dal +4,4% dei volumi, con il contributo di tutte le aree geografiche, in un segmento caratterizzato da prezzi in diminuzione. La quota di mercato globale a valore della categoria è rimasta sostanzialmente stabile, mentre a volume è leggermente cresciuta, raggiungendo il 18,5%. La redditività è ulteriormente migliorata in linea con la strategia di lungo periodo della categoria.

Per quanto riguarda i condimenti i ricavi rispetto all’anno precedente sono cresciuti del 6,5%, con un +2,1% a volume. All’interno di tale risultato, i pesti hanno registrato un aumento dei ricavi, pari al 14,1% raggiungendo una quota di mercato del 42,6%, in crescita verso l’anno precedente mentre per i sughi rossi si registra una riduzione di 0,6 punti percentuali con il 14,4% di quota di mercato.

Il settore bakery invece lo scorso anno ha sofferto il contesto economico incerto, una costante pressione sul potere d’acquisto e un marcato cambiamento nelle abitudini di consumo. A volume c’è stato un calo del 2% a fronte di un fatturato stabile. Gli adeguamenti dei prezzi di listino implementati nei mercati chiave hanno contribuito a compensare solo parzialmente l’andamento sfavorevole dei costi delle materie prime.

In Italia, la categoria pasta ha chiuso un 2025 con una crescita a volume del 6% e una crescita delle quote di mercato a volume (21,2%, +1,2%). A questo risultato, spiega l’azienda di Parma, ha contribuito la decisione, a partire da febbraio e per l’intero 2025, di ridurre i prezzi, con un taglio medio di circa il 10%. Risultati particolarmente brillanti per la pasta al Bronzo (+65% di volumi rispetto all’anno precedente per il mercato Italia), frutto del rilancio avviato a fine 2024 e di una promozionalità mirata. I pesti hanno continuato a crescere, trainando il segmento, e la marca ha rafforzato ulteriormente la leadership chiudendo il 2025 con 2 punti di crescita di market share a valore. Il segmento bakery, invece, colpito da aumenti di costo di alcune materie prime (principalmente cacao e derivati, grassi), ha registrato un aumento selettivo dei listini a partire da gennaio 2025, che ha provocato un calo di volumi del 4% e di fatturato del 2%. Trend positivo, tuttavia, per le quote di mercato a valore sulla categoria biscotti, calo delle quote di mercato a valore su merende e pani morbidi.

Per il 2026, si legge nella relazione alla gestione, sussiste il rischio di un ulteriore aumento del livello d’incertezza, per effetto dei tanti problemi in sospeso della geopolitica globale. Gli obiettivi del gruppo sono non solo la riconferma dei risultati del 2025, ma il loro miglioramento, con alcune priorità strategiche. Il progetto Pasta Reinvention con l’obiettivo di risalire nelle quote di mercato; il consolidamento della leadership nella bakery, con nuove innovazioni, l’introduzione nella categoria dello snacking, il rafforzamento della penetrazione dei pesti e sughi e il prosieguo dell’esplorazione dei new concept di Pasta Evangelists nel Regno unito e di Back to Nature negli Usa.

Tra le priorità strategiche il gruppo segnala l’impegno organizzativo con l’avanzamento del Progetto Erp: a fine anno è stato infatti avviato il progetto di aggiornamento e ampiamento su basi più avanzate del sistema informativo interno, con l’aggancio in prospettiva ad un ampio utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.