Roma, 11 giu. (askanews) – Fari dei mercati puntati sulle decisioni della Banca centrale. Alle 14 e 15, al termine del Consiglio direttivo, l’istituzione di Francoforte comunicherà le sue mosse e l’attesa prevalente è che venga operato un primo rialzo dei tassi di interesse in risposta all’ondata di rincari dell’energia e rafforzamenti dell’inflazione, innescata dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello stretto di Hormuz.
Contestualmente verranno pubblicate le previsioni aggiornate dei tecnici della Bce su crescita economica e inflazione. In particolare, queste ultime saranno determinanti per la scelta che verrà operata dai banchieri centrali e anche per l’orientamento nei mesi successivi.
Alle 14 e 45 la presidente Christine Lagarde terrà la consueta conferenza stampa esplicativa. Sarà anche il debuto a un direttorio del nuovo vicepresidente, il croato Boris Vujcic. Nelle ultime settimane ha ripetutamente ribadito che le decisioni vengono prese volta per volta, sulla base dell’evolversi dei dati, senza vincolarsi ad alcun percorso predeterminato, ma il persistere delle tensioni in Medioriente, in particolare sullo stretto chiave per le forniture globali di greggio, con tentativi di tregua che regolarmente si infrangono in nuove tensioni, alimenta l’aspettativa di un intervento sui tassi.
Risulta infatti sempre più scomodo, per la Bce, il mantenimento di un livello del costo del denaro ritenuto neutrale a fronte di un quadro di pressioni inflazionistiche in aumento. A metà mattina l’euro è poco mosso a quota 1,1542 sul dollaro.
I mercati danno per scontato da tempo una mossa rialzista: già ad aprile si sono verificati netti aumenti dei tassi di interesse sui prestiti bancari in Italia, proprio in attesa degli aumenti dei livelli di riferimento che (domani) potrebbe decidere la Bce.
Ad aprile, secondo le rilevazioni della Banca d’Italia, il tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, i mutui si è collocato al 3,91 per cento, dal 3,81 nel mese precedente). Il Tasso sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,41 per cento (10,34 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,56 per cento, dal 3,38 nel mese precedente. (fonte immagine: ECB 2026).

