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A Palermo la riqualificazione del lungomare Bandita: ecco a che punto è l’iter degli espropri

A Palermo la riqualificazione del lungomare Bandita: ecco a che punto è l’iter degli espropri
Lungomare della Bandita a Palermo

Il Comune ha pubblicato l’avviso per affidare l’incarico di responsabile delle procedure di acquisizione delle aree private. Previste indennità per 1,6 milioni

PALERMO – Per quanto l’intero progetto, come sottolineato nella relazione di Palazzo delle Aquile, ricada in buona parte in aree del Demanio marittimo regionale e del Comune di Palermo, alcune porzioni di terreno (seppur ridotte) sono invece di proprietà privata. E così, per l’attuazione degli interventi di riqualificazione ecosostenibile del lungomare della Bandita, tra lo Sperone e il promontorio di Acqua dei Corsari, sarà necessario espropriare.

Iter per gli espropri del lungomare della Bandita

Proseguono dunque le attività preliminari all’attuazione degli interventi lungo la costa Sud del capoluogo. Dopo il recente bando sul servizio di verifica del progetto esecutivo (con scadenza per le domande il prossimo 26 agosto), il Comune ha pubblicato ieri anche l’avviso di manifestazione di interesse per affidare l’incarico di responsabile delle procedure espropriative. Compito dell’affidatario, si legge nel documento, sarà quello di espletare tutte le attività successive all’applicazione del vincolo preordinato all’esproprio fino al trasferimento finale degli immobili in favore dell’Amministrazione comunale.

Il progetto di riqualificazione ecosostenibile a Palermo

La riqualificazione ecosostenibile dell’area, progetto che rientra nell’ambito delle opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per un importo di oltre 12 milioni di euro, prevede la realizzazione di percorsi ciclopedonali, con il contestuale adeguamento di via Messina Marine – dove necessario – a quattro corsie carrabili. Il tutto “al fine di garantire – recitano i documenti del Comune – una migliore viabilità e sicurezza su un tratto stradale ad alta intensità di traffico e importante via di collegamento per la città”. E ancora si punta alla rigenerazione di tutti gli spazi pubblici, alla creazione di nuove aree verdi e alla riqualificazione di quelle già presenti. Spicca la realizzazione di una piazza sul porticciolo della Bandita, opera – si legge – “che colma un vuoto urbano esistente, creando un nuovo spazio pubblico, da anni esplicito desiderio dei cittadini residenti”.

Le aree interessate dagli espropri e le indennità

In questo quadro generale, nella relazione del Comune viene specificato che le espropriazioni riguarderanno “le aree da destinare alla realizzazione della pista ciclopedonale, delle aree verdi e dell’adeguamento della superficie carrabile”. Secondo quando indicato nel Piano particellare di esproprio, l’importo complessivo delle indennità ammonta a circa 1,66 milioni di euro. L’avviso pubblicato dal Comune per l’individuazione del responsabile delle procedure espropriative, invita chiunque sia in possesso dei requisiti professionali idonei, a presentare l’istanza via Pec (mediante i moduli messi a disposizione sul sito istituzionale) entro le 12 del prossimo martedì 1 settembre. L’appalto sarà aggiudicato all’operatore economico selezionato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Previsto un compenso di 18 mila euro, oltre oneri previdenziali e Iva.