PALERMO – “Io dico sempre che le risorse non sono tantissime ma quelle che abbiamo dobbiamo spenderle bene, perché devono avere una ricaduta sul territorio”. Questo il principio, espresso dall’assessore del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo Elvira Amata, che traina il programma di investimento sul patrimonio artistico-culturale della Sicilia.
Il programma del Bellini International Context, presentato ieri a Palazzo d’Orleans dall’assessore regionale insieme al sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania Giovanni Cultrera di Montesano, parla di arte, di date e nomi da cartellone, ma anche di indotto e destagionalizzazione. Che l’obiettivo sia la ricerca di pubblico, quindi turisti, che vengano da oltre lo Stretto e fino a capitali internazionali per eventi come quello che prende il nome del patrimonio di arte e cultura siciliana Vincenzo Bellini, si evince dal fatto che il programma presentato ieri era già stato anticipato in cartellone “VI Edizione” alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
Amata: “Portare a reddito tutto ciò che facciamo”
“Due anni fa ho proposto in finanziaria un articolo che consentisse la certezza di risorse per organizzare alcuni eventi, e sono specificati nell’articolo; uno di questi è proprio la Bellini International Context”, ha detto Elvira Amata ricordando gli altri eventi proposti in copertura finanziaria: la Settimana della musica sacra, la Coppa degli assi, Sicilia Jazz Festival. Il Bic, che in questa sesta edizione varcherà la soglia naturale di Catania per coinvolgere l’intera Sicilia con eventi anche a Messina, Palermo e Agrigento, secondo l’assessore Amata è costato circa 3,5 milioni di euro.
“È con la presentazione di questi eventi nelle fiere che riusciamo ad arrivare all’obiettivo “, dice Amata spiegando la formula della linea di governo “che è l’indotto economico. Cioè, noi dobbiamo portare a reddito tutto ciò che facciamo. L’investimento ci deve portare un risultato, e davanti a questi eventi il risultato c’è e lo vediamo anche nei numeri. Un dato importante che vediamo è quello delle presenze in bassa stagione”.
Il programma del Bic
Il programma del Bic si aprirà il 15 settembre a Catania e si concluderà il 4 ottobre, in un periodo in cui il mare è meno attrattivo ma per altra selezione turistica è un buon periodo e con un buon ritorno di immagine. Il presidente della Regione Renato Schifani, che non era presente in Sala Alessi per altri impegni, ha fatto sapere che esprime orgoglio per il sostegno della Regione a una “manifestazione capace di valorizzare il genio e l’eredità di Vincenzo Bellini, promuovendo al tempo stesso la cultura siciliana e rafforzando l’attrattività del nostro territorio”.
Il maestro Bellini, il “Cigno catanese”, secondo il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano, “è una delle espressioni più alte dell’identità culturale catanese e siciliana”. Un patrimonio siciliano che con una certa spinta potrebbe divenire motivo di costante turismo culturale. “La musica del Cigno catanese diventa così la voce e l’ambasciatrice della Sicilia nel mondo”, dice l’assessore Amata.
Dalle opere liriche, ai concerti classici e jazz per alle prime assolute: il calendario del Context
Il Context che coinvolge quattro capoluoghi siciliani incluso quello di regione, si compone di un migliaio di artisti che daranno vita a un fitto calendario di eventi che variano dalle opere liriche ai concerti classici e jazz per passare anche da prime assolute. Tra queste, in cartellone e sicuramente “da cartellone”, c’è una nuova produzione del Teatro Massimo Bellini che mette in scena “I Puritani”. Dirigerà Fabrizio Maria Carminati, bacchetta illustre e direttore artistico del Bic, incarico che riveste già per l’ente lirico etneo.
Nel cast si distinguono il soprano Jessica Pratt e il tenore Dmitry Korchak. Il cartellone sarà inoltre arricchito da altri nomi di spicco del panorama. L’opera in tre atti di Carlo Pepoli sulla musica di Vincenzo Bellini è l’evento più prestigioso. Un grande richiamo, lirico, per esportare la cultura artistica siciliana ed importare turisti non in alta stagione.
Destagionalizzare flussi turistici che fanno Pil
“Questo, secondo me – dice l’assessore Amata – è un risultato. Perché se ne è parlato, destagionalizzare era una parola sulla bocca di tutti ma nei fatti di pochissimi, e noi invece questo risultato lo abbiamo raggiunto. Chiaro però che bisogna continuare, perché un evento che si svolge una tantum non da quel risultato che può dare un evento come questo, arrivato alla sesta edizione, che è atteso, e magari oggi più di ieri abbiamo dei viaggiatori che vengono in Sicilia perché ci sono questi momenti”.
Istituzionalizzare eventi ad alto richiamo culturale per destagionalizzare flussi turistici che fanno Pil. “Investire in manifestazioni di questa caratura – afferma il presidente Schifani – significa credere nella cultura come strumento di crescita, di identità e di apertura della Sicilia al pubblico nazionale e internazionale”.
Venti giorni di eventi in massima parte gratuiti
Tra il Teatro Massimo Bellini ed il Chiosco della musica di Villa Bellini, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Palazzo Abatellis a Palermo ed il Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, la Sicilia mette un po’ in mostra l’argenteria per venti giorni di eventi in massima parte completamente gratuiti. Fa eccezione solo “I Puritani”, l’opera realizzata dal Teatro Massimo Bellini con le proprie maestranze orchestrali e corali, tecniche e amministrative. Il biglietto avrà però un prezzo contenuto.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

