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Biennale Arte, cerimonia premi a novembre con Leoni dei visitatori

Cambiano premi e date dopo le dimissioni della giuria internazionale

Milano, 30 apr. (askanews) – “In considerazione delle dimissioni odierne della Giuria Internazionale della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte indicata da Koyo Kouoh, nonché dell’eccezionalità della situazione geopolitica internazionale in corso, la Biennale di Venezia ha deciso che la cerimonia di premiazione, già prevista per il 9 maggio pv, si terrà domenica 22 novembre, ultimo giorno di apertura ai visitatori, come avvenuto in precedenza per altre situazioni eccezionali, come l’edizione 2021 della Mostra Internazionale di Architettura, a causa del Covid”. Lo ha comunicato la Fondazione della Biennale di Venezia con una nota ufficiale.

In seguito alle dimissioni della giuria internazionale cambiano anche i premi: la Biennale ha deciso di istituire due “Leoni dei visitatori”, che saranno attribuiti al miglior partecipante della 61esima Esposizione In Minor Keys e alla migliore Partecipazione Nazionale. Potranno votare i Leoni dei visitatori i titolari di biglietto che avranno visitato le due sedi di mostra nell’arco temporale dell’apertura, dal 9 maggio al 22 novembre. La visita delle due sedi sarà comprovata dal tracciamento effettuato dal sistema di biglietteria. Il titolare del biglietto potrà esprimere un solo voto per ciascuno dei due premi, in un’unica sessione. I collettivi di artisti verranno identificati come singoli partecipanti, come da lista partecipanti mostra In Minor Keys.

Al Leone dei visitatori per la migliore Partecipazione Nazionale concorrono tutte le Partecipazioni Nazionali presenti alla 61esima Esposizione, come da lista ufficiale, seguendo il principio di inclusione e di parità di trattamento tra tutti i partecipanti. Quindi compresi anche Russia e Israele, che la giuria dimissionaria aveva escluso dalla possibilita di premi. “Ciò – spiegano dalla Biennale – in coerenza con lo spirito fondativo della Biennale stessa basato sull’apertura, sul dialogo e sul rifiuto di ogni forma di chiusura e censura. La Biennale vuole e si conferma luogo della tregua in nome dell’arte, della cultura e della libertà artistica”.