Presenzierà al funerale della piccola Bea anche Emanuela Aiello, la madre della bimba di 2 anni accusata di maltrattamenti aggravati dalla morte della figlioletta a Bordighera. La 44enne, indagata in concorso con il compagno Emanuel Iannuzzi e in carcere da febbraio a Torino, ha chiesto e ottenuto di poter essere presente ai funerali della bimba. Alle esequie sarà presente pure Maurizio Rao, padre naturale di Beatrice in cella a Sanremo per altri reati e accusato dalla ex moglie di maltrattamenti. Una compresenza che potrebbe causare qualche problema di ordine pubblico, tanto che le autorità stanno valutando di far celebrare il funerale a porte chiuse.
I funerali e i dubbi sui conflitti tra familiari
La data delle esequie non è ancora stata fissata. Manca infatti il nulla osta della procura di Imperia, che arriverà solo dopo il deposito della relazione definitiva del medico legale che sta conducendo ulteriori approfondimenti autoptici sul corpicino della bimba. La risposta alla richiesta avanzata dal gip, riporta il giornale “Il Secolo XIX”, ha già invece ricevuto risposta positiva. Alle esequie di Beatrice potrebbero essere presenti, oltre al padre naturale Maurizio Rao, anche i nonni materni e il nonno paterno, tra cui scorrerebbe cattivo sangue. Dubbio anche sulla eventuale partecipazione delle sorelline di Beatrice, di 7 e 10 anni. Soprattutto alla luce del fatto che sarebbero stati i loro racconti, oltre agli esami sul cadavere della bimba, a convincere gli inquirenti della responsabilità della madre e del compagno. Probabile invece la presenza di almeno un rappresentante del governo. Per questo l’organizzazione del funerale potrebbe essere presa in carico dalla prefettura di Imperia. E non è escluso che i funerali vengano celebrati a porte chiuse.
L’autopsia e le testimonianze delle sorelline
Mentre la petizione online perché il giorno del funerale di Beatrice venga dichiarato lutto nazionale ha già toccato quota 25 mila, si attendono le ultime risultanze tecniche nell’ambito dell’indagine. Secondo l’autopsia la bimba – che aveva sul colpo diverse ecchimosi – sarebbe deceduta per emorragia cerebrale dopo aver subito un violento colpo alla testa. Dai racconti delle sorelline, ascoltate dagli inquirenti in forma protetta, e dai messaggi inviati dai due adulti sarebbe poi emerso un quadro ancora più inquietante. In cui le violenze sulla piccola e i soprusi, psicologici e fisici, erano all’ordine del giorno. In primis per quanto riguarda Emanuel Iannuzzi, che avrebbe, a volte con il supporto pratico di Emanuela Aiello, colpito la figlia con calci, pugni, schiaffi, con la cintura o con dei cavi elettrici. La sorella più grande di Beatrice ha testimoniato il tutto con una serie di fotografie, scattate da lei stessa e inviati alla madre per chiedere di portare Beatrice in ospedale. Ipotesi sostenuta anche da alcuni messaggi, inviati sempre alla piccola. In uno Iannuzzi le scriveva: “Che faccia da c… ha tua sorella. Non la lanci dalla finestra? Sta pezza di m… Speriamo che si sveglia tra sei mesi, questa m…”. La madre ha negato ogni responsabilità.
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