Bonus assunzioni, i quindici tipi di contratto migliori per le aziende - QdS

Bonus assunzioni, i quindici tipi di contratto migliori per le aziende

Gabriele DAmico

Bonus assunzioni, i quindici tipi di contratto migliori per le aziende

martedì 04 Febbraio 2020 - 04:00
Bonus assunzioni, i quindici tipi di contratto migliori per le aziende

Secondo la classifica stilata dal “Sole 24 Ore” il rapporto di lavoro migliore è quello di apprendistato di primo livello. Agevolazioni previste anche per le imprese che vogliono sostituire una lavoratrice in congedo di maternità

ROMA – Dal primo gennaio 2020 sono entrati in vigore i nuovi bonus per le assunzioni. Alcuni di questi incentivi che erano già esistenti sono stati potenziati. L’obiettivo è quello di favorire le assunzioni dei lavoratori e di far crescere il tasso di occupazione, che attualmente, in Italia, si attesta al 59,2%: un valore certamente lontano dalla media Ocse che invece è del 68,9%.

Il Sole 24 Ore” ha stilato una classifica delle 15 tipologie di contratto più convenienti per le aziende che decidono di assumere. I calcoli del test di convenienza del quotidiano di Confidustria sono stati effettuati su un lavoratore con una retribuzione ipotetica annua di 22 mila euro. Di seguito riportiamo la classifica.

Apprendistato primo livello
Sgravio contributivo del 100% per tre anni
I proprietari di aziende con al massimo nove dipendenti che decidono di assumere apprendisti di primo livello per il diploma professionale e la qualifica, hanno diritto a uno sgravio contributivo equivalente al 100% per i primi tre anni, con un costo del lavoro pari a zero. Al quarto anno l’aliquota contributiva passerà al 10% del reddito del lavoratore.

Apprendista 15-29 anni
Aliquota contributiva all’1,5% il primo anno
Le aziende con al massimo nove dipendenti sono agevolate anche se assumono ragazzi dai 15 ai 29 anni con il contratto di apprendistato professionalizzante. In questo caso verrà applicata un’aliquita contributiva pari all’1,5% nel primo anno (330 €), al 3% nel secondo anno (660 €) e al 10% nel terzo anno (2.200 €).

Apprendistato beneficiari Naspi
Indennità non percepita, 20% va al datore di lavoro
I datori di lavoro con al massimo nove dipendenti, se assumono chi percepisce l’indennità mensile di disoccupazione (Naspi) con un contratto di apprendistato a tempo pieno e indeterminato, hanno diritto al 20% della Naspi mensile non ancora percepita dal lavoratore. Rimangono anche gli sgravi per l’apprendistato. La spesa triennale è di 3.190 €.

Apprendista 15-29 anni
Aliquota contributiva ridotta del 10%
Uno sgravio fiscale sui dipendenti con un età compresa tra 15 e 20 anni assunti con contratto di apprendista, spetta anche alle aziende con più di nove dipendenti. Il bonus, però, in questo caso, prevede l’applicazione di un’aliquota contributiva agevolata del 10%. Con questa agevolazione, il datore di lavoro spenderebbe in tre anni 6.600 € di contributi.

Apprendistato beneficiari Naspi
Spetta anche alle aziende con più di nove dipendenti
Il bonus sui lavoratori percettori di Naspi assunti con contratto di apprendistato spetta anche alle aziende con più di nove dipendenti. Anche in questo caso, oltre alle agevolazioni per l’apprendistato, il datore di lavoro ha diritto al 20% dell’indennità mensile di disoccupazione ancora non percepita dal dipendente. La spesa triennale è di 6.600 €.

Lavoratori in Cigs da 3 mesi
Aliquota contributiva al 10% per tre anni
I datori di lavoro che decidono di assumre un lavoratore dipendente in cassa integrazione (Cigs) da almeno tre mesi con un contratto a tempo pieno e indeterminato, hanno diritto a un bonus sull’assunzione che prevede un’aliquota contributiva agevolata del 10%. Il totale dei contributi versati in tre anni, grazie a questo bonus è di 6.600 €.

Under 35
Sgravio fiscale del 50% con un limite di 3mila €
Bonus assunzioni anche per chi assume con un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti giovani under 35 (under 30 dal 2021) che non hanno mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In questo caso sarà applicato uno sgravio fiscale pari al 50% per tre anni, con un limite di 3mila euro all’anno. la spesa totale in tre anni è, quindi, di 9 mila euro.

Laureati con 110 e lode
Esonero contributivo per il primo anno
I datori di lavoro che decidono di assumere a tempo indeterminato dipendenti che hanno conseguito la laurea con 110 e lode o che sono in possesso di un dottorato di ricerca, hanno diritto per un anno all’esonero contributivo. Mentre il primo anno la spesa per i contributi equivale a zero, negli anni successivi il titolare spenderebbe 6.815,6 euro all’anno.

Genitori under 35
Sgravio “una tantum” di 5 mila euro
Il bonus per chi assume genitori con un età inferiore ai 35 anni consiste in uno sgravio fiscale “una tantum” di 5mila euro per il datore di lavoro, che ogni anno dovrà versare 5.148,93 euro di contributi. Grazie a quest’agevolazione la spesa triennale per il propretario dell’azienda corrisponde a 13.631,2 euro di contributi versati.

Cigs con assegno di ricollocazione
Contributi ridotti del 50% per più di un anno
Nel caso in cui un datore di lavoro decida di assumere un dipendente in cassa integrazione percettore dell’assegno di ricollocazione, con un contratto di lavoro subordinato, avrebbe diritto ad un esonero contributivo del 50% per 18 mesi. Con questo bonus i contributi da versare il primo anno sono 3.407,8 €, il secondo 5.242,77 € e 6.815,6 il terzo.

Donne a tempo indeterminato
Esonero contributivo del 50% per 18 mesi
Chi assume una donna residente al Sud che non ha un impiego regolarmente contribuito da almeno sei mesi, con un contratto a tempo indeterminato, ha diritto ad un’aliquota contributiva ridotta del 50% per 18 mesi. I contributi che il datore di lavoro dovrà versare il primo anno sono 3.407,8 €, il secondo anno 5.504,91 e il terzo 6.815,6.

Over 50 disoccupati
Aliquota agevolata al 50% per un anno
Chi assume lavoratori con un’età superiore a 50 anni disoccupati da almeno un anno ha diritto a una riduzione dei contributi del 50% per 18 mesi nel caso in cui venga assunto con un contratto a tempo indeterminato, per 12 in caso di contratto a termine. La spesa corrisponde a 3.407,8 euro nel primo anno, a 5.504,91 il secondo e a 6.815,6 il terzo.

Cigs con assegno di ricollocazione
Contributi ridotti del 50% solamente il primo anno
Il bonus assunzione per l’assunzione di lavoratori in cassa integrazione cambia se l’assunzione avviene con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. In questo caso, il datore di lavoro ha diritto ad un’aliquota contributiva ridotta del 50% per 12 mesi. Le spese contributive ammonteranno così a 3.407,8 euro il primo anno e a 6.815,6 gli altri anni.

Donne a tempo determinato
Riduzione dell’aliquota contributiva per 12 mesi
In caso di assunzione con contratto a tempo determinato di una donna residente al Sud e senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, al datore di lavoro spetta un’aliquota contributiva ridotta del 50% per 12 mesi. Le spese contributive saranno, quindi, di 3.407,8 euro il primo anno e di 6.815,6 euro gli anni successivi.

Sostituzione di lavoratrici
Metà dei contributi per il primo anno
Le aziende con almeno 20 dipendenti che decidono di assumere un dipendente con contratto a termine, in sostituzione di una lavoratrice in congedo di maternità, possono usufruire di un’aliquota contributiva ridotta del 50% fino a un anno di vita del figlio della lavoratrice. Le spese a contributive saranno di 3.407,8 € il primo anno e di 6.815,6 € gli altri anni.

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